Ex convento di Santa Teresa: via al bando di gara per i lavori

26 Febbraio 2023

I fondi sono disponibili dal 2010, ma l’intervento di consolidamento e recupero non è mai partito L’immobile sarà trasformato in uno spazio condiviso dedicato a giovani professionisti e startup

L’AQUILA. A distanza di quasi 13 anni dal finanziamento (c’era ancora il commissario di governo a gestire il post sisma) e dopo mille ostacoli burocratici e infiniti passaggi formali, ieri è stato pubblicato il «bando di gara a procedura aperta per l’affidamento della progettazione esecutiva e l’esecuzione lavori sulla base del progetto definitivo dell’intervento di consolidamento e recupero dell’immobile denominato ex convento di Santa Teresa in via Roma da aggiudicarsi in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa».
LA VICENDA
La vicenda dell’ex convento di Santa Teresa è tra quelle “simbolo” della lentezza che ha caratterizzato e caratterizza ancora la ricostruzione pubblica. I soldi per la ristrutturazione, circa 10 milioni di euro, sono infatti disponibili dal 2010 ma i lavori negli anni immediatamente successivi non sono mai partiti. Dopo una serie infinita di passaggi burocratici, nel febbraio 2018 è stato presentato dalla ditta incaricata «il progetto definitivo per i lavori di consolidamento e recupero dell’ex convento, integrato dal progetto delle opere di restauro delle superfici decorate e dell’apparato lapideo».
La Soprintendenza nel dicembre 2018 ha rilasciato l’autorizzazione per la realizzazione «delle opere descritte negli elaborati progettuali». Il 5 febbraio 2020 il progetto definitivo è stato inviato al Provveditorato alle Opere pubbliche «ai fini del rilascio del parere del Comitato tecnico amministrativo». Ora finalmente si arriva all’appalto dei lavori.
CHE COSA C’ERA
«Il complesso aquilano dell’ex convento di Santa Teresa», si legge nella relazione illustrativa al progetto definitivo, «è situato in via Roma, nel centro storico del capoluogo abruzzese, tra le chiese di San Domenico e di San Pietro di Coppito.
L’ex convento, dopo alterne vicende e destinazioni d’uso, era diventato sede di attività culturali musicali e teatrali – l’associazione dei solisti aquilani e il Teatro Stabile d’Abruzzo – dopo aver ospitato funzioni scolastiche, reparti dell’esercito e, per periodi alterni, la congregazione religiosa di Santa Teresa e Sant’Orsola fin dal 1672. All’interno dei locali del convento è attestata anche la presenza di una chiesa fin dal 1678. Il complesso, di forma rettangolare, ha dimensioni in pianta di circa 29 per 37 metri e si sviluppa su due livelli fuori terra attorno a tre cortili interni.
Esso è delimitato su tre lati dalla viabilità pubblica, dalle strade via Roma, via Santa Teresa e via Barete e su un lato dal Palazzo Vastarini-Cresi, edificio privato a cinque livelli».
COSA CI SARà
«L’appalto integrato», si legge nel bando di gara, «ha per oggetto l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori relativi al consolidamento e il recupero dell’edificio dell’ex convento di Santa Teresa.
È prevista l'esecuzione di tutte le opere necessarie per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’edificio e il fine del progetto è quello di mantenere una conservazione fisica dell’edificato e dei suoi significati storico monumentali, con l’esigenza di riassegnare al complesso edilizio una funzione diversa da quella originaria».
La “funzione diversa” in base a quanto dichiarato tempo fa dal vicesindaco Raffaele Daniele, si riferisce alla possibilità di «un coworking (lavoro condiviso) per dare la possibilità a tanti giovani professionisti e startup di avere nell’area del centro storico uno spazio di lavoro adeguato a basso costo e con servizi all’avanguardia.
Ci saranno una segreteria condivisa e un’ampia sala convegni».
COSTI
L’ importo dell’appalto ammonta complessivamente a 6.867.701 euro (progettazione esecutiva ed esecuzione lavori) di cui 206.844 riguardano oneri per la sicurezza inclusi nei prezzi e 316.820 euro per quelli relativi alla sicurezza non soggetti a ribasso.
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