Ex fornace, assoluzione per il sindaco di Scoppito

31 Maggio 2018

Giusti scagionato dall’accusa di omissione esprime soddisfazione per il verdetto «Ho agito nell’interesse dei cittadini e del territorio, vado avanti col programma»

SCOPPITO. Assolto per non aver commesso il fatto. Il sindaco di Scoppito Marco Giusti è stato scagionato nell’ambito del procedimento che lo vedeva imputato per omissione di atti d’ufficio.
Lo stesso sindaco esprime soddisfazione per il verdetto nel ripercorrere la vicenda giudiziaria. «Il tribunale in composizione collegiale mi ha assolto con formula piena per non aver commesso il fatto per la vicenda dell’ex fornace Ama di Madonna della Strada dall’accusa di omissione di atti di ufficio. È per me una grande soddisfazione rispetto a una vicenda che mi vedeva accusato per aver omesso di rispondere nel merito a una richiesta della proprietà Ama presentata in varie forme e giacente in Comune da prima del sisma. Ho avuto la massima fiducia nella magistratura e soprattutto so di aver agito nell’interesse dei cittadini e del territorio».
La vicenda riguardava il cambio di destinazione d’uso di un’area di quasi 10mila metri da industriale a residenziale, «in cambio», prosegue Giusti, «di contropartite vaghe e non regolamentate da nessuna norma precisa e fuori da ogni programmazione. Tutto ciò in base a un regolamento generico approvato dalla giunta precedente nell’ottobre 2011. Non ritenevo questa un’operazione vantaggiosa per il Comune e soprattutto non la ritenevo possibile in base a un regolamento vago e indefinito che non stabilisce in maniera chiara l’equilibrio tra i vantaggi ottenuti dai proponenti privati e gli extra-oneri e le opere in favore della collettività. Ora che la giustizia ha fatto il suo corso sono sereno e ancora più determinato ad andare avanti con il programma».