Ex Itas, un milione e mezzo in più per demolire e ricostruire lo stabile

Il costo dell’opera lievita da 7,4 a nove milioni di euro a causa degli aumenti sui materiali edili L’edificio di viale Duca degli Abruzzi ospiterà la nuova sede dell’istituto per geometri “Colecchi”
L’AQUILA. Lievita di un milione e mezzo il costo per i lavori di demolizione e fedele ricostruzione dell’ex complesso Itas in viale Duca degli Abruzzi da destinare a nuova sede dell’Istituto tecnico per geometri “Colecchi”. Lo si apprende dal decreto con cui il presidente della Provincia Angelo Caruso ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che precede quello esecutivo. I progetti di fattibilità ed esecutivi nel maggio scorso erano stati affidati alla “Settanta7 Studio Associato, con sede a Torino” per un importo complessivo di 196mila euro. Le risorse previste inizialmente ammontavano a 7,4 milioni di euro. Dal progetto di fattibilità, consegnato nelle settimane scorse, emerge invece che, alla fine, serviranno quasi 9 milioni di euro. Tale aumento, si legge nella relazione illustrativa al progetto di fattibilità «trova le sue ragioni nell’andamento del mercato del settore delle costruzioni dell’ultimo anno con un notevole incremento del costo delle materie prime. Il quadro economico inoltre ha visto un incremento del costo totale dell’intervento (importo lavori e somme a disposizione della stazione appaltante) dovuto anche all’aggiunta di alcune voci relative alle spese tecniche necessarie per la realizzazione dell’opera». Nello stesso decreto si chiarisce che nel 2018 l’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila aveva assegnato per le spese tecniche 500.000 euro. «La nuova sede scolastica potrà contenere 400 studenti», dichiarò il vicepresidente della Provincia con delega all’edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi, quando a maggio fu annunciato l’affidamento delle progettazioni, «e verrà realizzata secondo i massimi standard di sicurezza antisismica ed efficienza energetica; sarà inoltre dotata di palestra e parcheggi per il personale, con spazi complessivi per circa 4.300 metri ed entro l’anno 2022 si potrà arrivare alla aggiudicazione dei lavori, una volta acquisite tutte le autorizzazioni al progetto». Nel febbraio scorso si era parlato dell’ex Itas a causa della caduta di calcinacci sulla strada. In quell’occasione Calvisi denunciò anche che c’erano persone che s’intrufolavano nell’edificio, inagibile dal 2009, per utilizzarlo come riparo, ma non solo. La Provincia fu costretta a intervenire per consolidare e chiudere meglio gli ingressi. Approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità ora bisogna mettere mano al progetto esecutivo in base al quale, poi, avviare la gara di appalto per affidare i lavori. La speranza è di vedere il cantiere aperto tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. A quel punto ci vorranno almeno altri due anni per poter vedere di nuovo entrare studenti nell’edificio.

