Ex mobilificio Scipione l’area messa in vendita

L’Ater decide di disfarsi della proprietà che versa da anni in stato di degrado Un’operazione da 900mila euro, fondi che verranno reinvestiti in città
SULMONA. L’Ater vende l’area dove sorgeva l’ex mobilificio Scipione. Una decisione presa in questi giorni dai vertici dell’Ente che gestisce il patrimonio immobiliare pubblico della provincia dell’Aquila che, a distanza di quasi 10 anni dall’ultimo bando andato deserto, vuole chiudere definitivamente una vicenda finita al centro di tante polemiche. Da decenni l’area che si trova alle porte del centro storico, versa in uno stato di completo abbandono e di degrado. Il tetto parzialmente crollato, i muri che vanno sbriciolandosi, le erbacce e cespugli alti ormai come alberi che hanno sommerso l’intero stabile nascondendone buona parte alla vista, ratti e animali di ogni genere che hanno invaso l’area.
Un biglietto da visita indecoroso che da tempo sta provocando segnalazioni e proteste da parte dei residenti della zona. Dopo aver tentennato per tanti anni, ora l’Ater ha deciso di passare all’azione. «In concerto con il commissario Gianni Pappalepore e il direttore dell’Ater abbiamo deciso di mettere mano a una situazione incresciosa che si protrae da lungo tempo», afferma Aldo Milan, membro del consiglio direttivo dell’Ater. «Hanno ragione i residenti a protestare per il degrado in cui si trova l’intera area. Ed è stata questa ragione, insieme alla necessità di trovare fondi per intervenire e migliorare l’attuale patrimonio abitativo di Sulmona, che ci ha spinti a procedere alla vendita dell’area dando una decisa accelerazione a una pratica ferma ormai da un decennio».
Il bando che prevede la cessione dell’immobile e dell’intera area in cui sorgeva l’ex mobilificio Scipione è già all’esame degli uffici tecnici e sarà pubblicato entro i primi quindici giorni del mese di maggio.
Il prezzo di vendita si aggira sui 900 mila euro e comprende un’area di circa 4 mila metri quadrati. Chi riuscirà ad aggiudicarsi l’acquisto potrà scegliere due opzioni: realizzare tre lotti commerciali da 800 metri quadrati, con relativi parcheggi, o costruire in quell’area appartamenti e uffici.
«L’obiettivo è quello di riqualificare una zona strategica che si trova a ridosso del centro storico», prosegue Milan, «e rivitalizzarne l’aspetto economico e sociale». Nel frattempo va avanti anche lo studio di fattibilità del complesso residenziale di via Angeletti dichiarato inagibile dopo il terremoto del 2009. Il progetto è portato avanti con una multinazionale che ha ramificazioni anche nel campo immobiliare. Lo studio di fattibilità prevede l’abbattimento degli attuali edifici e la realizzazione di cinquanta appartamenti antisismici e nel segno del rispetto ambientale e del risparmio energetico che andranno assegnati alle famiglie e alle giovani coppie attualmente in graduatoria per un alloggio popolare.
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