Ex Optimes, è scontro sulla proprietà

15 Settembre 2017

Arap e Provincia: «La gestiamo noi». La replica dei Gallucci: «Sentenze a nostro favore, ok ad accogliere il Cotugno»

L’AQUILA. Diventa una sorta di giallo la proprietà dell’ex Optimes, la struttura destinata a ospitare la sede del liceo Cotugno. Nei giorni scorsi, infatti, ci sono state delle rivendicazioni su chi avesse, in concreto, la reale disponibilità del manufatto al fine della sua prossima utilizzazione. Un caos anche per via di una serie di controversie giudiziarie civili che non sembrano avere fine tra la società Gallucci e l’Arap. Pomo della discordia, dunque, la disponibilità dell’ex fabbrica a Campo di Pile che insiste su 40mila metri quadrati mentre l’area coperta supera i diecimila. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione ha stabilito di istituire un’intesa con Provincia e l’Azienda regionale attività produttive, finalizzato all’utilizzo dell’edificio in questione come struttura strategica nella quale collocare il Cotugno. Per cui la Provincia, vista la necessità di mettere a disposizione la struttura per gli studenti prima possibile, dovrebbe avviare i lavori. Ma questo, alla famiglia Gallucci che rivendica la proprietà degli spazi in questione, non sta bene.
«I proprietari, finché non ci sarà una sentenza definitiva, siamo noi che abbiamo comprato la struttura», dicono Marcello e Raffaele Gallucci,«ed è sufficiente fare un accertamento negli uffici per capire che siamo dalla parte della ragione. Ci sono due cause in corso: la prima per la riconsegna delle chiavi, per la quale ci aspettiamo un pronunciamento entro il prossimo marzo, e la seconda riguarda il ricorso dell’Arap per l’accertamento della proprietà».
I due commercianti, tra l’altro, hanno lo stesso punto di vista degli enti in relazione alla destinazione dell’immobile. «Non siamo certo contrari», affermano, «alla scuola e ci fa piacere che qui possano venire dei ragazzi. Sappiamo bene che più gente circola in città meglio è per tutti. Gli interlocutori siamo noi, tuttavia l’Arap si sta muovendo come se fosse l’effettiva proprietaria anche se, come detto, ancora non si è risolta la controversia sulla proprietà dell’immobile».
Secondo accertamenti commissionati a un notaio aquilano non ci sono dubbi. «Il bene», si legge nella relazione del notaio, «risulta di proprietà della Gallucci srl e a tutto il 28 agosto 2017 non esistono iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli e non risultano gravami di sorta» a prescindere da alcune eccezioni non rilevanti a detta degli stessi commercianti per la specifica controversia.
Al riguardo si cita anche una sentenza della Corte d’appello aquilana.
Fin qui le posizioni estremamente divergenti: l’unica intesa tra le parti verte nella destinazione a scuola dell’ex Optimes.
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