Ex Otefal, sì dai sindacati al piano di rilancio

Sono parecchi gli operai che potrebbero tornare a lavorare entro l’autunno Mattuccilli (Fim): «L’investimento di Framiva Metalli ci sembra molto serio»
L’AQUILA. «Solo nell’Aquilano contiamo 600 lavoratori in mobilità. Se arrivano aziende che assumono, come l’Accord Phoenix e la Framiva, il nostro atteggiamento non può che essere di collaborazione». All’indomani del primo tavolo con la cordata che ha rilevato la ex Otefal di Bazzano, la Uilm ritiene positivo il percorso avviato e sollecita le istituzioni a dare sostegno all’operazione. Anche la Fim considera concreto l’investimento annunciato dalla Framiva metalli di Varese, che potrebbe portare a far ripartire la fabbrica di laminati già a settembre, con la ricollocazione di una buona parte dei 170 dipendenti. La bozza del piano di riassunzioni, anticipata dalla Fiom, prevede che la nuova proprietà, con un investimento complessivo di 20 milioni, si occuperà direttamente del reparto laminatoio, mentre per quando riguarda la fonderia è stata avviata una discussione con la Feral Recycling di Chieti. Il 21 maggio si terrà un incontro con una società specializzata, interessata al reparto verniciatura. «Allo stato attuale, salvo inconvenienti», ha spiegato il segretario provinciale Fiom Alfredo Fegatelli, «è previsto l'avvio occupazionale di 5 persone nella fonderia, con l'obiettivo di arrivare a 25-30 unità entro giugno 2016. Per il reparto laminatoio è previsto un avvio di circa 40 unità tra settembre e ottobre, per arrivare a 50 unità entro dicembre 2015. Per il reparto verniciatura, tutto è legato ai contatti che avverranno con società specializzate». I sindacati convocheranno la prossima settimana un’assemblea unitaria con il personale. «A fronte del disastro occupazionale che registriamo nel nostro territorio», ha affermato Clara Ciuca della Uilm, «ci sono ora due realtà industriali pronte a insediarsi. La Framiva, che ha acquisito il sito dell’ex Otefal, non era obbligata, non essendo previsto nel bando, a riassumere gli ex dipendenti. Siamo quindi pronti a collaborare con chi ha il coraggio di investire all’Aquila e di portare nuovi posti di lavoro. Non possiamo assumere posizioni rigide: centinaia di persone ci chiedono il lavoro, loro lo stanno portando». La Framiva, per predisporre il piano industriale, si è affidata a uno studio di consulenza di Varese: «Quello che ci è stato presentato per lo stabilimento di Bazzano», ha commentato Gino Mattuccilli della Fim, «sembra un investimento serio. Siamo pronti a fare tutto ciò che ci compete, per agevolare l’operazione e la riassunzione del personale. I tempi per riavviare l’attività potrebbero essere veloci ci sono possibilità di ricollocazione per buona parte dei 170 lavoratori. Il nostro obiettivo sarà di avvicinarci il più possibile a questo numero».
Romana Scopano
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