Ex poliziotto muore a 58 anni: era in ospedale dopo un malore

19 Ottobre 2022

Ciancarella (ex agente della Stradale) era stato ricoverato e sottoposto a un intervento a Teramo Tanti messaggi di cordoglio ai familiari tra i quali quelli del sindaco Biondi e del neo-senatore Liris

L’AQUILA. Lutto in città per la scomparsa di Maurizio Ciancarella, stroncato da un malore a 58 anni. Ex agente della polizia stradale, ora in pensione, era stato ricoverato in ospedale e trasferito a Teramo dove era stato anche sottoposto a un lungo e complesso intervento chirurgico, ma i medici non sono riusciti a strapparlo alla morte. Ciancarella, molto conosciuto in città, è il fratello del noto imprenditore Luciano. I funerali saranno celebrati questo pomeriggio, alle 15.30, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Numerosi i messaggi di cordoglio che, in queste ore, stanno arrivando ai familiari anche attraverso i social network. Il sindaco Pierluigi Biondi ha scritto: «Caro Maurizio, perderti è doloroso almeno quanto la gioia di averti incontrato. Abbracciamo i tuoi cari, la tua famiglia».
Questo il commosso messaggio del neo-eletto senatore Guido Quintino Liris: «Scrivo questo post mentre sto in autostrada verso Roma, nella direzione opposta verso la quale vorrei andare. Dovrei stare vicino a te e alla tua famiglia, invece devo andare in un’altra direzione. Ma so che tu mi capisci, mi hai sempre capito… eri orgogliosissimo del nostro risultato: “abbiamo un Senatore, Loris numero uno” (così ti divertivi a chiamarmi). Stavo pensando a cosa scrivere, stavo pensando a quante ne abbiamo fatte insieme, a quante serate, a quanto sei stato importante per il gruppo, una tua seconda famiglia alla quale tu hai dato tanto, e che in nessun modo riuscirà a supplire alla tua assenza (fisica, perché spiritualmente ci sarai sempre). Ti dico solo che mi mancherai da morire, che mi sento solo di ringraziarti per quanto hai fatto per me. Abbraccio forte la tua bellissima famiglia, la tua splendida moglie Roberta e tuo figlio Mattia, l’operativo Giampiero, il gigante Luciano, e poi il grande Marco, qualcosa di più di un cognato. Il gruppo rimarrà sempre unito e forte, anche e soprattutto in tuo onore. Ti voglio bene. Il tuo Loris».(cr.aq)
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