Ex Sangritana, la Regione dice sì alla riqualificazione

Via libera all’accordo di programma per la valorizzazione dell’area dismessa Previste case, parcheggi, un centro commerciale e direzionale e una pista ciclabile
CASTEL DI SANGRO. Il nuovo quartiere residenziale, progettato a Castel di Sangro nell’area dell’ex Ferrovia Adriatico Sangritana, si farà.
A dare l’ok definitivo alla realizzazione di nuove case, di un centro commerciale e direzionale, di parcheggi pubblici, di una pista ciclabile e di una strada extraurbana, che collegherà l’ospedale e il nuovo campus scolastico in fase di costruzione, è stata la Regione. La giunta, alla vigilia delle elezioni dello scorso 10 febbraio, ha approvato l’accordo di programma per la riqualificazione e valorizzazione della zona dismessa dell’ex Sangritana. Un’operazione da circa dieci milioni di euro che, oltre all’intera bonifica del posto, prevede anche il recupero e la trasformazione dei manufatti dismessi e non più utili in un complesso edilizio omogeneo appositamente progettato e costruito per ospitare negozi, ristoranti, bar e altri servizi.
Nel 2002 tra il ministero delle Infrastrutture e la Regione Abruzzo venne sottoscritto un accordo per unificare le stazioni Ferrovie dello Stato e Ferrovia Adriatico Sangritana.
Proprio con riferimento a queste aree, rimaste inutilizzate, il Comune ha sviluppato un progetto di recupero della zona dove è prevista la realizzazione di un nuovo quartiere in grado di svolgere un’opera di ricucitura del tessuto urbano ma soprattutto la costruzione di una grande infrastruttura viaria, che costituirà la variante stradale finalizzata all’eliminazione del traffico urbano proveniente dalla Statale 17 e dalla Fondo Valle Sangro. Alberature, siepi, nuova illuminazione e arredo urbano completeranno poi gli spazi così come previsto dal progetto.
I lavori dovrebbero iniziare nel giro di un anno per restituire pregio a una delle zone cittadine che da molti anni attendono di avere una sistemazione.
L’ammontare dell’investimento che il Comune ha stabilito di impiegare per la realizzazione delle opere di urbanizzazione è di oltre 1 milione di euro mentre il ricavo che la Regione avrà dalla vendita dei lotti è di 4 milioni di euro, reimpiegati, unitamente al finanziamento Cipe di dieci milioni di euro, per il completamento della tratta ferroviaria Castel di Sangro-Quadri.
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