Ex Sercom, appalto da 10 milioni La riqualificazione in due anni

6 Agosto 2023

Il bando di gara prevede l’affidamento congiunto della redazione del progetto esecutivo e dei lavori L’intervento riguarda una porzione dell’edificio, nel complesso nascerà un polo socio culturale  

L’AQUILA. Quasi due anni di lavori. È questo il tempo che ci vorrà per la riqualificazione dell’ex Sercom a Pagliare di Sassa. Il bando di gara prevede «l’affidamento congiunto della redazione del progetto esecutivo e dei lavori». L’appalto è finanziato con un decreto del ministero dell’Interno del 4 aprile 2022 per un importo complessivo di 9.964.485 di euro a valere sulle risorse dell’Unione europea, Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
I LAVORI
«L’intervento», si legge nel bando, «è riferito alla valorizzazione dell’ex Sercom, edificio di proprietà comunale a Pagliare di Sassa mai completato.I lavori riguarderanno una porzione dell’edificio (lotto 1), di cui è presente solo la struttura in cemento armato prefabbricato, l’involucro esterno e l’area verde limitrofa, con l’obiettivo principale di rigenerare la zona, riducendo fenomeni di marginalizzazione e di degrado urbano e sociale, anche a servizio della destinazione residenziale del progetto Case realizzato nel post sisma 2009. Oltre al primo livello, il progetto prevede la riqualificazione della galleria di accesso con copertura in legno e vetro. È previsto altresì il rifacimento dell’involucro esterno dell’edificio al fine di integrarlo al meglio nel contesto urbano e paesistico. Sono compresi nell'appalto i servizi di architettura e ingegneria relativi alla progettazione esecutiva, i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per il cantiere secondo le condizioni stabilite nel capitolato speciale d'appalto. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato validato il 21 luglio 2023». Il termine per presentare le offerte è fissato al 28 agosto alle 12. Due giorni dopo saranno aperte le buste.
IL PROGETTO
Nell’ex Sercom di Pagliare di Sassa di prevede un polo socio culturale con una sala congressi da 6.000 metri quadrati, un foyer-bar-ristorante da 650 metri quadrati, un magazzino da oltre 5.000 metri quadrati, un parcheggio coperto da 1.800 metri quadrati e uno a raso di 3.700. Fra le attività sociali si ipotizza anche un centro diurno volto alla realizzazione di progetti socio-assistenziali sulla scorta di quanto proposto dal consiglio comunale nel circa la realizzazione del “Campus della Vita”.
LO STATO DI FATTO
Nella relazione al progetto di fattibilità si legge che «sull’area oggetto dell’intervento, insiste un fabbricato destinato originariamente a centro commerciale, la cui costruzione è stata autorizzata nel 2001. La realizzazione dell’opera non è mai giunta a termine, lasciando un edificio completo solo nella parte strutturale e nell’involucro esterno. Il complesso, attualmente utilizzato in parte come deposito di materiali da cantiere per le imprese impegnate nella ricostruzione, si presenta come un grande contenitore di 25.568 metri quadri di superficie lorda per un volume utile lordo di 119.544 metri cubi. Il fabbricato sorge su un sito in lieve pendenza, con una porzione seminterrata e un doppio accesso: quello principale da via L’Aquila-Sassa e uno sul fronte opposto, alla quota del primo livello. L’edificio, di 4,80 metri di altezza al piano terra e 3,75 al primo livello, risulta privo di ogni tipo di partizione, a esclusione degli spazi connettivi (scale e vani ascensori), e di finiture».
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