Ex Sercom e stadio Gran Sasso: in arrivo 20 milioni con il Pnrr

29 Gennaio 2022

A Pagliare di Sassa centro polifunzionale e spazi verdi. Riammessi in elenco tutti gli interventi esclusi Biondi: «Si mette riparo a un’ingiustizia che penalizzava i territori, come il nostro, colpiti da calamità»

L’AQUILA. ll completamento dello stadio Gran Sasso-Acconcia e la riqualificazione dell’area ex Sercom verranno finanziati con 20 milioni di euro: a tanto ammonta la somma a disposizione del Comune dell’Aquila nell’ambito degli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per il programma di rigenerazione urbana. Il progetto sull’impianto di Acquasanta, del valore di 9,8 milioni di euro, prevede la realizzazione di una seconda curva sul lato nord del campo da calcio, la riqualificazione degli spazi adiacenti l’area con nuove attrezzature sportive, il potenziamento e l’adeguamento dei parcheggi e delle infrastrutture esistenti. L’intervento di ristrutturazione del complesso mai ultimato dell’ex Sercom a Pagliare di Sassa, che beneficerà di 9,9 milioni di euro, vedrà il recupero del fabbricato e la realizzazione di spazi verdi attrezzati: l’immobile ospiterà al piano terra un centro polifunzionale da adibire anche a sala congressi, auditorium e spazio polivalente. Al primo piano sarà creato un centro diurno destinato a progetti socio-assistenziali dedicati alla comunità locale e ai residenti del vicino progetto Case. «È una buona notizia per la città dell’Aquila, quella ricevuta da Massimiliano Fedriga, presidente della conferenza delle Regioni, Antonio Decaro, presidente Anci, e Michele De Pascale, presidente Upi, che hanno annunciato, nei giorni scorsi, il finanziamento totale della graduatoria dei progetti italiani dichiarati idonei, grazie allo stanziamento di altri 905 milioni di euro», dichiara il sindaco Pierluigi Biondi. «L’elenco iniziale, stilato sulla base di un indice di vulnerabilità sociale e materiale calcolato dall’Istat, penalizzava la nostra e tante altre città italiane non tenendo conto, tra i parametri, delle peculiarità dei territori colpiti da calamità. La questione fu oggetto di una lettera dell’Anci ai ministeri dell’Economia e dell’Interno in cui si chiedeva di valutare la possibilità di esaurire tutta la graduatoria, aumentando il plafond delle risorse. Io stesso», conclude il sindaco, «ho scritto ai Ministeri in questione e alle direzioni competenti rappresentando come l’indice dovesse contemplare anche il rischio marginalità di territori come il nostro. In questo modo, si mette riparo a un’ingiustizia che riguardava la nostra città e, in generale, i territori colpiti da disastri naturali».
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