Ex sindaco in causa con il Comune

15 Novembre 2022

Giammarco vuole 50mila euro: compensi che non sono stati versati

SCANNO. Non ha avuto la liquidazione dal Comune e ha quindi deciso di rivolgersi alla giustizia per vedersi riconosciuti tutti i soldi che non gli sono stati dati. Si tratterebbe di oltre 50mila euro che l’ex sindaco di Scanno Patrizio Giammarco dovrebbe avere, perché le indennità liquidate e versate dal Comune sarebbero di gran lunga inferiori a quelle spettanti. Per questo Giammarco, ha citato in giudizio l’ente che ha amministrato. Il contenzioso risale al periodo in cui ha ricoperto la carica di sindaco e cioè, dal 2008 al 2012. La consiliatura non arrivò alla scadenza naturale, ma si sciolse in anticipo per le dimissioni in massa di sette consiglieri, tre di maggioranza e quattro di opposizione. Decaduto il sindaco, l’ufficio ragioneria del Comune ha fatto i conti riconoscendo Giammarco la somma di 30mila euro circa su un totale di oltre 80mila euro che gli spettavano. «Sono trascorsi dieci anni, una consiliatura è terminata e l’altra è in sta per finire, ma nessuno si è mai preoccupato di liquidarmi quanto dovuto», afferma Giammarco, che ha incaricato l’avvocato del Foro di Sulmona Paolo Sambenedetto di curare la causa. Il Comune dal canto suo è deciso a resistere, tanto che ha conferito l’incarico all’avvocato del foro dell’Aquila Raffaele Daniele perché, dall’ufficio ragioneria e finanza, sono convinti che i soldi reclamati dall’ex sindaco non sarebbero dovuti. L’altro giorno il giudice civile Marta Sarnelli ha aperto il processo rinviando subito l’udienza, per questioni tecniche, al prossimo 14 dicembre. (c.l.)