Ex zuccherificio, mobilità per 45
Ma con il caso Powercrop resta incerto il futuro degli ex dipendenti
CELANO. Scatta la mobilità per i 45 dipendenti dell’ex zuccherificio Sadam di Celano. L’accordo è stato firmato ufficialmente. Le parti sociali hanno siglato un’intesa per l’avvio della procedura di mobilità per i lavoratori di Eridania a nove anni dall’avvio del processo di riconversione.
All’hotel di Palazzo Rospigliosi a Roma è stato raggiunto un patto che prevede la possibilità, per i lavoratori che dal primo luglio saranno licenziati, di essere reimpiegati nelle centrali Powercrop. Riutilizzo che avverrà nel momento in cui gli impianti apriranno.
Un futuro, quindi, sempre più incerto per i dipendenti che da tempo lottano per poter essere ricollocati nel mondo del lavoro proprio come previsto dagli accordi.
«Dopo la risoluzione del 9 aprile scorso, il presidente Luciano D’Alfonso e il vice Giovanni Lolli avevano preso impegni per trovare una soluzione per i dipendenti dell’ex stabilimento di Celano», hanno spiegato Cesidio Stornelli, Vittoriano Marcanio, Marco Iacutone e Antonio Marianetti, «purtroppo l’impegno, almeno fino a ora, si è concretizzato solo nell’opposizione alla costituenda centrale. È chiaro ed evidente a tutti che gli unici ad essere responsabili della mancata riconversione dello zuccherificio di Celano sono gli stessi politici e amministratori che nel 2007 l’hanno voluta e persino sottoscritta in un accordo firmato al ministero dell’agricoltura. Non molleremo e daremo filo da torcere nelle sedi istituzionali e in quelle giudiziarie». (e.b.)
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