Fabrizia, sì del Comune al monumento

Incontro pubblico il 18 al Caniglia. Intanto, nasce la onlus per sostenere negli studi i giovani con difficoltà economiche
SULMONA. Via libera del Comune al monumento per Fabrizia Di Lorenzo, la giovane sulmonese tra le vittime dell’attentato terroristico del 19 dicembre dell’anno scorso a Berlino. A meno di un anno dalla tragedia, il comitato “Insieme per Fabrizia” terrà un incontro pubblico al teatro Caniglia per il 18 dicembre alle 17,30. Il programma completo della giornata sarà reso noto solo nei prossimi giorni, ma il filo conduttore è stato anticipato da Rosa Giammarco, componente del comitato, presieduto dalla mamma di Fabrizia, Giovanna Frattaroli. All’appuntamento parteciperanno anche alcuni rappresentanti istituzionali. Uno degli obiettivi del comitato per il 2018 è proprio la realizzazione, entro la prossima primavera, del monumento, il cui progetto però deve ancora essere presentato. Ma per la costruzione dell’opera è già arrivato l’ok del Comune. Il luogo individuato per l’installazione è l’area del Liceo Linguistico Vico, dove Fabrizia si era diplomata. «Non un’iniziativa solo commemorativa, ma un modo per invitare, soprattutto i giovani, a crescere nella cultura della non violenza», dice Giammarco. In occasione del primo anno dalla scomparsa della giovane si terrà un concorso internazionale di opere d’arte, curato dall’architetto Sergio Pietraforte, per arrivare alla realizzazione di un monumento alla memoria. Parallelamente prosegue il percorso delle 10 borse di studio, già assegnate dall’Università dell'Aquila, sempre in memoria di Fabrizia. Il comitato intende portare avanti gli ideali della ragazza che lavorava a Berlino e che sognava una vita senza confini. Per farlo in concreto è stata istituita una onlus a cui potrà essere devoluto il 5 per mille, con l’intento di raccogliere fondi per gli studi di ragazzi che non hanno adeguate possibilità economiche. Per sottoscrivere le donazioni i dati sono: banca Bper Iban:IT41I0538740802000002571121; Bcc: IT64Z0874740800000000040303La vita di Fabrizia si è spenta a 31 anni, mentre stava comprando dei pensierini natalizi in un mercatino di Berlino prima di rientrare in Italia. Ma la giovane sulmonese non è più tornata a casa e per non dimenticarla il comitato porta avanti i suoi ideali di libertà e integrazione. Parallelamente prosegue il percorso delle 10 borse di studio, già assegnate dall’Università dell’Aquila, sempre in memoria di Fabrizia. Laureata all’università La Sapienza in mediazione linguistico-culturale, Fabrizia si era specializzata in Relazioni internazionali e diplomatiche a Bologna, poi l’esperienza dell’Erasmus in Germania e nel 2007 un periodo di lavoro a Vienna. Dopo gli studi aveva lavorato per 6 mesi, fino al settembre 2012, in Italia; infine il trasferimento a Berlino sempre per lavoro.
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