Faccia: «Esercito per la sicurezza La città va difesa dalle baby gang»

26 Settembre 2023

Il consigliere di maggioranza spiega i motivi della proposta: «Sono i cittadini a chiedere interventi» E replica alle critiche mosse dal Pd: «Nessuna differenza di vedute tra me e il sindaco Biondi» 

L’AQUILA. L’esercito che affianca le forze dell’ordine. In gruppo, militari e pubblici ufficiali, in giro per zone “sensibili” della città, quelle dove la sicurezza è messa a rischio, con l’obiettivo di controllare e prevenire episodi di violenza e degrado. La proposta, contenuta in un ordine del giorno urgente già depositato, viene spiegata dal consigliere comunale Luigi Faccia, eletto nella lista Civici e Indipendenti con Biondi sindaco. «Non penso alla militarizzazione della città», spiega Faccia, «ma ho raccolto le tante richieste arrivate dalla gente e si tratta di un problema che non può più essere ignorato».
LA POLEMICA POLITICA
A svelare l’ordine del giorno è stato il Pd: «Se da un lato il sindaco Pierluigi Biondi, sordo alle sollecitazioni, nega ci siano problemi di ordine pubblico», hanno affermato il segretario cittadino Nello Avellani e il capogruppo consiliare Stefano Albano, «dall’altro un suo consigliere evoca l’esercito. Qual è, se c’è, la posizione dell’amministrazione comunale? Cosa intende fare per rispondere alla percezione di insicurezza diffusa tra i cittadini?». Faccia replica in modo pacato: «Non sono un politico di professione e quindi ho presentato l’ordine del giorno senza pubblicizzarlo. Ho fatto quello che mi chiedevano i cittadini. E dopo l’articolo uscito sul Centro sono stato subissato di telefonate di ringraziamento. Condivido la posizione del Pd su questa delicata questione. Ma non la volontà di strumentalizzarla politicamente, ipotizzando differenze di vedute tra me e il sindaco che naturalmente ho informato di quanto stavo facendo».
LA PROPOSTA DI FACCIA
Il consigliere della maggioranza chiederà in aula il ripristino dell’operazione “Strade sicure”, per contrastare con l’aiuto dell’esercito i casi di criminalità, ad opera soprattutto di baby gang, che sono notevolmente aumentati, sotto forma di risse, aggressioni, atti vandalici, spaccio di sostanze stupefacenti. «È evidente», sottolinea Faccia, «che si sono create sacche di zone a rischio sicurezza, diventate facile preda di gruppi di ragazzi, in particolare minorenni non accompagnati. Non ci troviamo di fronte a scontri fra bande criminali, ma il problema esiste ed è nettamente percepito dalla popolazione. Io credo che l’esercito in strada possa essere un buon deterrente. Penso a coppie di militari che affiancano polizia, carabinieri o vigili urbani: una presenza costante, nelle aree del centro storico già individuate, per tenere sotto controllo la situazione e prevenire quegli episodi pericolosi in cui possono trovarsi coinvolti, loro malgrado, anche altri giovani che non hanno gli strumenti di noi adulti per difendersi».
COME FARE
«L’esercito all’Aquila è già utilizzato», aggiunge Faccia, «basti pensare alle forze in questi giorni schierate per la vicenda del boss Messina Denaro. Il sindaco e gli organi competenti potrebbero chiedere al Governo di far rimanere parte di questi militari, per presidiare le zone sensibili. Cosa che già accade in altre città italiane». Le aree calde, teatro di episodi violenti, sono il parco del castello, la villa comunale, il terminal del parcheggio di Collemaggio, ma anche le vie della movida serale.
LA POLIZIA MUNICIPALE
Anche la giunta comunale, come annunciato nei giorni scorsi dall’assessore Laura Cucchiarella, sta valutando la possibilità di incrementare l’attività di monitoraggio e controllo del territorio, potenziando la presenza della polizia locale. Pattuglie di vigili urbani potrebbero essere in servizio, in centro e in periferia, fino a mezzanotte, con l’ausilio di ditte private.
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