«Faglia del 1904 ma scossa di bassa entità»

12 Settembre 2017

SCURCOLA MARSICANA. La faglia che si è svegliata alle 21.58 di domenica con una scossa di magnitudo 3.7 sulla scala Richter – inizialmente l’Ingv aveva registrato una magnitudo di 3.9, ma dopo...

SCURCOLA MARSICANA. La faglia che si è svegliata alle 21.58 di domenica con una scossa di magnitudo 3.7 sulla scala Richter – inizialmente l’Ingv aveva registrato una magnitudo di 3.9, ma dopo mezzanotte è stata ricalcolata – può essere la stessa che il 24 febbraio del 1904 ha generato il sisma di Rosciolo, frazione di Magliano de’ Marsi (stimato 5.7 Richter, IX grado della scala Mercalli che causò ingenti danni ma non vittime).Lo spiega Gianluca Valensise, uno dei più importanti sismologi italiani e dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Più di recente nella zona ci sono stati altri due terremoti: il primo di magnitudo 3.8 del 9 gennaio 2011, seguito il 13 gennaio da una scossa di magnitudo 3.5.
Dottor Valensise, c’è da preoccuparsi?
«Ci troviamo di fronte a una piccola scossa, non gli darei troppa importanza, anche se mi rendo conto che dopo i terremoti nel Centro Italia la percezione può essere differente».
Si è attivata una nuova faglia?
«La zona è quella del terremoto del 1904, fuori dal Fucino in senso stretto, e probabilmente è la stessa faglia del sisma di Rosciolo. Il sistema dovrebbe essere quello, che corre quasi parallelo alla faglia del 1915. Quest’ultima ha un prolungamento verso la Valle del Salto. Si tratta di zone ben monitorate dalla Rete nazionale».
Sono possibili collegamenti con i terremoti di Amatrice e dell’Aquila?
«Non c’è bisogno di invocare simili terremoti. Non ci sono collegamenti né con Amatrice, né con L’Aquila. Ripeto, una piccola scossa e speriamo finisca qui. Se fossimo a Ischia, dove i terremoti sono localizzati e possono essere distruttivi, potevamo fare tutt’altro discorso. Non in questo caso». (r.rs.)
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