False invalidità, altro dissequestro

10 Novembre 2018

Restituiti tutti i beni al 90enne accusato di avere truffato lo Stato

GIOIA DEI MARSI. Disposto il dissequestro dei beni di Guglielmo Mascitelli, l’anziano accusato di aver percepito la pensione d’invalidità indebitamente, oltre ad aver beneficiato di altre agevolazioni economiche senza averne diritto. L’ordinanza è stata emessa dal tribunale di Avezzano a seguito dell’istanza presentata dagli avvocati Dario Visconti e Antonio Valentini. Il pensionato di Gioia dei Marsi, 90 anni, è il padre di Tiziana Mascitelli e il suocero di Arnaldo Aratari, l’imprenditore del settore sanitario al centro dell’inchiesta “Tutti per uno” sui falsi certificati che vede coinvolte numerose persone della Marsica, tra cui anche medici della Asl. La vicenda del 90enne fece molto scalpore. A giugno scorso, il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Avezzano aveva disposto una nuova perizia poiché la Procura aveva contestato il risultato della precedente. La consulenza, infatti, come sottolineato dalle difese, «ci aveva dato pienamente ragione e non a caso era stato chiesto l’incidente probatorio». I difensori si dicono soddisfatti per la decisione del tribunale che ha portato al dissequestro di tutti i beni sequestrati, in particolare l’appartamento, le somme di denaro e un quinto della pensione. Nei giorni scorsi è stato disposto dal tribunale del Riesame dell’Aquila anche il dissequestro di tutti i beni del genero Aratari, ex professore e patron del centro di riabilitazione Medisalus di Gioia dei Marsi, anche lui accusato di aver «richiesto e ottenuto lo stato di invalidità attestando false patologie con documenti spesso carenti anche di adeguata documentazione sanitaria». (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.