Falsi certificati, l’imputata nega le accuse e si difende

25 Marzo 2022

AVEZZANO. «Il medico legale è stato nominato dal perito del giudice e non è stato cercato dalla mia assistita». Lo precisa l’avvocato Lucio Cotturone, difensore di Gisella Mariani, la 56enne di...

AVEZZANO. «Il medico legale è stato nominato dal perito del giudice e non è stato cercato dalla mia assistita». Lo precisa l’avvocato Lucio Cotturone, difensore di Gisella Mariani, la 56enne di Scurcola rinviata a giudizio nella vicenda dei falsi certificati medici alla Asl insieme allo psichiatra Angelo Gallese, già sotto processo nel filone principale. Si tratta di due nuovi rinvii a giudizio che si aggiungono al processo che vede già alla sbarra dieci persone finite nel mirino della Finanza. Secondo il legale della donna, si tratterebbe di «un aberrante abitudine dei tribunali che in caso di udienza preliminare devono per forza rinviare a giudizio anche quando si trovano di fronte a un impianto accusatorio assolutamente traballante e precario. In questo caso», aggiunge il legale, «sento di poter dire che è addirittura a favore dell’innocenza della mia assistita. L’imputata non è andata dal dottor Gallese di sua spontanea volontà, quindi non l’ha cercato lei, né viceversa. Basti pensare che», conclude il legale, «Gallese ha rivestito la carica di aiutante del Ctu ed è stato quindi nominato dallo stesso giudice del tribunale civile di Avezzano». (p.g.)