Falso e truffa, prosciolti Ciotti e altri quattro

25 Giugno 2014

L’AQUILA. Il giudice per le udienze preliminari ha scagionato alcune persone accusate di falso nell’ambito della ricostruzione. Si tratta del costruttore Carlo Ciotti e dei tecnici Alfio Curtacci,...

L’AQUILA. Il giudice per le udienze preliminari ha scagionato alcune persone accusate di falso nell’ambito della ricostruzione. Si tratta del costruttore Carlo Ciotti e dei tecnici Alfio Curtacci, Clemente Verrecchia, Carlo Ianni, tutti residenti all’Aquila. Si tratta di un filone collaterale all’inchiesta che vede indagato Ciotti insieme ad altre persone. Secondo l’accusa i sospettati avrebbero alterato quattro Durc per dei lavori facendo figurare quale appaltatore un imprenditore il quale, tra l’altro, aveva disconosciuto quei lavori. Va subito detto che non si trattava di lavori di particolare rilievo e che sono stati fatti in alcune abitazioni di Coppito, via Strinella, Pettino.

Il Durc (Documento di irregolarità contributiva) è l’attestazione dell’assolvimento da parte dell’impresa di tutti gli obblighi a livello contributivo. Le difese hanno sempre sostenuto che che era impossibile per gli accusati alterare un durc visto che viene rilasciato dalla pubblica amminisrrazione.

Inizialmente la Procura aveva chiesto il processo per falso e truffa ma poi, dopo le opposiazioni delle difese, ha ottenuto del termpo per cambiare le imputazioni. Invece nel corso dell’udienza preliminare che si è tenuta ieri mattina il pm ha chiesto di archiviare e le difese hanno ribadito questo concetto. Nel corso del procedimento penale gli accusati sono stati assistiti dagli avvocati Ferdinando Paone e Pierluigi Pezzopane, i quali hanno sempre sostenuto che l’indagine non ha mai dato l’impressione di essere poggiata su solide basi.

(g.g.)

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