Farmacia di Santanza Regolare la scelta della sua nuova sede

31 Maggio 2016

Il Consiglio di Stato dà ragione all’Afm: procedura a posto L’amministratore Masciocchi: confermate le nostre ragioni

L’AQUILA. Nessuna irregolarità sulla ricollocazione della farmacia comunale di Santanza nei locali di Ubaldo Panella, in viale Beato Cesidio. A mettere la parola fine al contenzioso è stata la terza sezione del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso presentato dalla società Zemolo di Franchini Carlo & C contro la delibera varata dal consiglio di amministrazione dell’Azienda farmaceutica municipalizzata, con la quale la commissione esaminatrice aveva ritenuto economicamente più vantaggiosa l’offerta di Panella. A seguito del terremoto la farmacia aveva trovato sede in un container, nel quale è rimasta per anni. Poi l’Afm ha deciso di reperire un locale idoneo per ricollocarla, e ha aperto la procedura pubblica identificando nell’immobile di proprietà di Panella quello che presentava tutte le caratteristiche necessarie, a fronte di un canone complessivo di trentamila euro. Contro quella decisione la società Zemolo, seconda classificata, aveva presentato un ricorso al Tar, ma i giudici amministrativi abruzzesi di primo grado lo avevano respinto nel 2015. Nel ricorso la società Zemolo sosteneva che l’offerta di Panella avrebbe dovuto essere esclusa stante la mancata presentazione, richiesta dal disciplinare di gara, della documentazione amministrativa attestante l’agibilità dell’immobile offerto, di cui parte con destinazione commerciale e parte con destinazione magazzino. Proprio il magazzino, secondo la tesi sostenuta dalla società ricorrente, non sarebbe stata utilizzabile in quanto di altezza minima inferiore a quella consentita dal regolamento edilizio del Comune dell’Aquila. Tutte le doglianze erano già state respinte in primo grado. Per questo motivo la società Zemolo ha proposto appello al Consiglio di Stato. Ma anche i giudici romani (Lanfranco Balucani presidente, Carlo Deodato, Lydia Ada Orsola Spiezia e Massimiliano Noccelli consiglieri, Manfredo Atzeni, estensore), hanno dichiarato il ricorso infondato. Per quanto riguarda il certificato di agibilità, i giudici hanno rilevato che il termini di 15 giorni «non risulta affatto perentorio, per cui consente all’amministrazione di continuare il procedimento nonostante la sua violazione». Le spese di giudizio sono state compensate stante la complessità della materia trattata. «La sentenza», afferma l’amministratore delegato dell’Afm, Giorgio Masciocchi, «chiude definitivamente la vicenda relativa ai numerosi ricorsi presentati contro la ricollocazione della farmacia comunale di Santanza, tutti vinti da Afm, ma che hanno comportato un notevole rallentamento nel processo di riposizionamento della farmacia stessa, con conseguenti disagi verso la cittadinanza. La sentenza del Consiglio di Stato conferma quanto già affermato dal Tar Abruzzo ribadendo la piena correttezza e legittimità delle procedure poste in essere per l’individuazione dell’immobile da adibire a nuova sede della farmacia».

A rappresentare in giudizio l’Afm, è stato l’avvocato Roberto Colagrande.

Angela Baglioni

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