Farà appello contro la sentenza il 56enne accusato di stalking
AVEZZANO. «I fatti vanno da fine 2015 ai primi mesi del 2018 nella contestazione dei capi di imputazione».È quanto fa sapere attraverso il suo legale, l’avvocato Patrizia Bernardi, l’imputato Gianni...
AVEZZANO. «I fatti vanno da fine 2015 ai primi mesi del 2018 nella contestazione dei capi di imputazione».
È quanto fa sapere attraverso il suo legale, l’avvocato Patrizia Bernardi, l’imputato Gianni Rosati, il 56enne di Trasacco condannato dal tribunale di Avezzano a 2 anni e 5 mesi di reclusione per stalking, violenza privata, lesioni, danneggiamenti e minacce nei confronti di un medico avezzanese e della compagna. «Rosati», prosegue il difensore, «in attesa delle motivazioni della sentenza, non ancora depositate dal giudice, proporrà appello». Nel processo, iniziato nel 2015, è stato difeso in successione da due diversi difensori e infine, nell’ultima udienza istruttoria del 2021, è stato conferito il mandato all’avvocato Patrizia Bernardi.
Lo stalker è stato inoltre condannato a risarcire le vittime di 8mila euro per il danno subìto: 5mila in favore del medico e 3mila in favore della donna, nonché al pagamento delle spese generali che ammontano a 2mila 400 euro.
Le coppia, che si è costituita parte civile, è assistita dall’avvocato Leonardo Casciere. (f.d.m.)

