L’Aquila

Favoreggiamento immigrazione clandestina, 14 arresti: coinvolta anche L’Aquila

20 Febbraio 2026

Operazione tra Italia e Francia: nove dei destinatari dei provvedimenti restrittivi tra le province di Imperia, Torino e L'Aquila, gli altri cinque in Francia nelle provincie di Marsiglia, Nantes e Nizza

Quattordici misure cautelari in carcere e un obbligo di dimora sono stati eseguiti tra Italia e Francia dalle polizie dei due Paesi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nove dei destinatari dei provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità giudiziarie dei due Stati sono stati localizzati in Italia tra le province di Imperia, Torino e L'Aquila, gli altri sei in Francia nelle provincie di Marsiglia, Nantes e Nizza.

L'operazione è parte di una più ampia indagine, condotta nell'ambito di una Squadra investigativa comune italo-francese avviata nel giugno 2025, coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia e dalla Procure de la République di Nizza, che ha riguardato molteplici indagati - prevalentemente centroafricani - attivi sia in Italia che in Francia, che facilitavano il passaggio dei migranti irregolari oltralpe, anche minori, attraverso la frontiera di Ventimiglia.

Le indagini hanno anche documentato una serie di contatti tra gli indagati ed altre persone residenti in altre parti del territorio nazionale (Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Catania, Cuneo e Lampedusa) ed estero (Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e Lussemburgo); contatti che avevano lo scopo di richiedere ai "passeurs" di Ventimiglia ausilio nel far attraversare illegalmente il confine italo-francese ai propri conoscenti. I migranti a cui veniva fatta attraversare clandestinamente la fronteria provenivano soprattutto dal Magreb e dal Corno d'Africa, ed erano diretti principalmente in Francia, Spagna, Lussemburgo, Germania e Regno Unito.