Raiano

Crolla per un infarto all’autogrill: salvato dalla prontezza degli amici

19 Febbraio 2026

Tragedia sfiorata in autostrada: l’uomo, 45 anni, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Chieti

RAIANO. Era andato a cena con gli amici e, dopo essersi fermato con la comitiva in autogrill, si è accasciato improvvisamente al suolo. Un infarto secco, a detta dei medici. A salvarlo sono stati gli amici, che hanno avuto la prontezza di praticare all’uomo le manovre di rianimazione fino all’arrivo dei soccorsi. L’episodio è avvenuto sabato scorso in una stazione di servizio dell’autostrada A25 dove si è sfiorata la tragedia. Stando a quanto ricostruito è emerso che il 45enne, residente a Raiano, con il suo gruppo era stato a cena in un locale della costa abruzzese. Poi, durante il viaggio di ritorno, la decisione di fare una sosta in autogrill, dove ha rischiato la vita.

Il 45enne ha perso i sensi ed è crollato sotto gli occhi increduli dei presenti che, tuttavia, non sono rimasti a guardare. La fortuna ha voluto, infatti, che nella comitiva c’erano anche due operatrici sanitarie e un operaio che si era formato per eseguire le manovre salvavita. Il 45enne è stato così consegnato all’ambulanza del 118 che lo ha trasferito in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Ieri la buona notizia. Dopo alcuni giorni di ricovero nel reparto di rianimazione, il 45enne è stato estubato. Il quadro clinico resta critico ma per i sanitari è cessato il pericolo per la vita grazie proprio alle prime manovre di soccorso.

Sulla vicenda sono però in corso gli accertamenti della polizia Stradale di Pratola Peligna che era intervenuta nella stazione di servizio, poi trovata sprovvista di defibrillatore. Sono quindi scattate le verifiche nel luogo. «Mi sento di dire grazie a quanti si sono prodigati per mio marito. Il massaggio cardiaco effettuato da Vincenzo Campagna con il supporto della moglie Donatella Luciani e quello dell’amica Roberta Narri. Sostenuti da tutti gli amici presenti in quel momento che hanno dato forza e coraggio», afferma la moglie del 45enne che tira un primo respiro di sollievo non senza aprire una riflessione. «Luoghi particolarmente affollati devono diventare tutti cardioprotetti. La presenza di un defibrillatore sarebbe stata particolarmente utile», conclude la donna.

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