FdI: «La sinistra sia democratica su Ramelli»

Malafoglia e Scimia invitano l’opposizione a votare la proposta di una lapide in memoria del giovane
L’AQUILA. Non si placano le polemiche sulla richiesta di Claudia Pagliariccio, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, di intitolare una lapide a Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso da un gruppo della sinistra extraparlamentare. «La sinistra non accetta la possibilità di commemorare la vittima simbolo di una stagione di omicida contrapposizione politica, con la scusa che Ramelli sia parte di un pantheon neofascista», dice Michele Malafoglia, portavoce cittadino FdI L’Aquila. «L’odio ideologico dell’antifascismo militante che ha portato all’uccisione di Ramelli non è passato», aggiunge. Rincara Leonardo Scimia, capogruppo FdI in consiglio: «Lunedì (domani, ndr) il consiglio comunale approverà questa proposta di ordine del giorno, ribadiremo ancora una volta che L’Aquila è una città libera, civile e che va contro ogni forma di odio. Come noi della maggioranza, anche il centrosinistra avrà la possibilità di dimostrare con i fatti che è democratica e lontana da quel passato che l’ha caratterizzata, in alcuni tratti, per anni. Diversamente», chiosa, «noi e tutta la città prenderemo atto che di democratico hanno ben poco». (l.p.)
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