Ferì l’amico, scatta il Daspo Willy

L’uomo accoltellò un giovane in un bar: per un anno via dai locali di Pratola
PRATOLA PELIGNA. Era stato protagonista di una lite in un locale di Pratola Peligna nel corso della quale aveva sferrato una coltellata a un conoscente. Ora non potrà più recarsi nei locali del centro peligno, pena la reclusione da sei mesi a due anni. Si chiama Daspo “Willy”, il provvedimento adottato dalla questura dell’Aquila nei confronti di D.E., un uomo di origini albanesi, da tanti anni residente in Valle Peligna. I fatti erano accaduti lo scorso novembre, quando al centralino del commissariato arrivò una telefonata da parte dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona che segnalavano la presenza di un giovane del posto, che presentava una ferita da taglio. Ai medici il giovane aveva riferito di essere rimasto ferito in un bar di Pratola Peligna. Dal commissariato era partita subito una volante e dopo poco tempo gli agenti erano riusciti ad individuare l’autore dell’aggressione. Il giovane si trovava ancora all’interno del bar dove era accaduto il fatto, ancora in possesso del coltello con cui poco prima, aveva ferito l’amico. Arma che aveva poi consegnato spontaneamente ai poliziotti. Il giovane albanese era stato denunciato per porto abusivo d’arma e lesioni personali aggravate. Dai controlli nell’archivio della polizia è emerso che il denunciato non è nuovo a comportamenti violenti e contro la legge. L’albanese, infatti, risulta già condannato per porto abusivo d’armi nel 2007, per detenzione e acquisto di sostanze stupefacenti nel 2008 e detenzione illecita di munizioni nel 2015. A suo carico ci sono, inoltre, procedimenti penali tuttora in corso per i reati di estorsione, detenzione abusiva di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Una situazione che ha portato la questura dell’Aquila in stretta collaborazione con il commissariato di Sulmona, a svolgere gli opportuni accertamenti che hanno portato il questore, Enrico De Simone, ad adottare la misura restrittiva del cosiddetto “Daspo Willy”. Lalbanese, per il periodo di un anno, non potrà più recarsi nei locali del centro storico di Pratola Peligna, pena la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8.000 a 20.000 euro. Un provvedimento che, a breve, potrebbe arrivare anche nei confronti di altri giovani, protagonisti della movida violenta nel centro storico di Sulmona. (c.l.)
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