Ferisce il vicino col decespugliatore
Il 64enne di Balsorano condannato a 14 mesi di reclusione
BALSORANO. È stato condannato a un anno e due mesi di reclusione per aver ferito una persona con un decespugliatore a cui era applicata una lama d’acciaio. I fatti risalgono al 2016. Quando i familiari della persona ferita lo accompagnarono all’ospedale Santissima Trinità di Sora era completamente coperto di sangue. Fortunatamente l’uomo, P.C., operaio di 43 anni, di Balsorano, si salvò ma si ritrovò ad affrontare una prognosi di 30 giorni per essere stato aggredito con il decespugliatore al culmine di una lite. Sotto accusa per l’aggressione finì Nicola Perruzza, 64 anni, di Balsorano. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Sora, a scatenare la lite furono futili motivi legati a questioni di vicinato. Quella mattina del 16 aprile 2017 l’ennesima discussione scatenò la lite tra i due contendenti e il 64enne si scagliò contro il vicino con il decespugliatore che di solito usava per tagliare la siepe, ferendolo alle braccia e in altre parti del corpo. A soccorrerlo furono la moglie e il figlio che lo trasportarono subito al pronto soccorso dell’ospedale di Sora. A seguito di quanto accaduto, l’aggressore fu denunciato per lesioni aggravate e ora, davanti al giudice del tribunale di Avezzano, si è tenuto il processo che ha portato a una condanna a un anno e due mesi. La sentenza è stata emessa dal giudice Marco Sgattoni, mentre la pubblica accusa è stata rappresentata dal procuratore Andrea Padalino. L’imputato si era difeso sostenendo che si era trattato di un incidente e che voltandosi velocemente perché aggredito lo aveva ferito senza alcuna volontarietà. Tesi che però non è stata dimostrata nel corse delle udienze. (p.g.)
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