«Ferita da un cane, 120mila euro di danni»

27 Settembre 2023

È la richiesta avanzata al Comune da una donna assalita da un randagio. L’assessore Taranta: «Pronti a tutelarci»

L’AQUILA. Ammonta a 120mila euro la richiesta di risarcimento che una donna ha avanzato al Comune dell’Aquila dopo essere stata aggredita e ferita da un cane randagio. «Adesso la questione è in mano alla magistratura», spiega l’assessore comunale con delega al randagismo, Fabrizio Taranta, «da un punto di vista legale i fatti non erano chiarissimi, quindi in questa fase si è solo deciso di andare in giudizio e tutelare l’amministrazione comunale in merito alla richiesta di risarcimento. La questione è in mano alla nostra Avvocatura che sta curando tutti gli aspetti. La richiesta sembra sproporzionata». In tutto l’Abruzzo sono fin troppe le vittime di aggressione da parte di cani non custoditi. Il capoluogo, con le sue moltitudini di segugi liberi nelle frazioni e nei pressi del centro, non fa eccezione. Sebbene i cani che finora sono stati protagonisti di aggressioni non siano sempre sprovvisti di padroni, l’elevata quantità di randagi che si aggirano per le strade e per i sentieri di montagna rende spesso impossibile identificare il cane dal comportamento squilibrato. La piaga del randagismo nell’Aquilano sembra al momento impossibile da estirpare, anche per via della dismissione irregolare di cani non provvisti di microchip impiegati a lavorare nell’industria zootecnica. Ad aggravare ulteriormente la situazione si aggiunge la mancanza di spazi necessari ad accogliere quei randagi che a volte riescono ad essere avvicinati in sicurezza da privati o da volontari dei canili operanti nel capoluogo. Al momento sono infatti solo due le strutture pronte a ricevere e accogliere i randagi del comune dell’Aquila: il canile di Collemaggio e il “Rifugio cucce felici” di Paganica. Entrambe le strutture sono oberate di lavoro, per via dell’elevata ricezione di cani, alcuni dei quali in condizioni fisiche gravi. (f.a.)