Feriti a bottigliate, 2 espulsi dalla città

11 Aprile 2018

Violenza in centro: l’assessore Casciere (Lega) applica il Daspo per la prima volta, un terzo migrante è ricercato

AVEZZANO. Una lite in pieno centro finisce con il ferimento di due marocchino, presi a colpi di bottiglia, e con due Daspo. Misura di espulsione dalla città applicata per la prima volta su sollecitazione del Comune.
L’episodio di violenza è accaduto ieri pomeriggio in via Mazzini, non distante dalla scuola del Sacro Cuore. Sono in corso indagini dei carabinieri, agli ordini del capitano Piero Fiano, per accertare quali siano stati i motivi della rissa. Sul posto anche gli agenti della polizia locale e un’ambulanza della Croce rossa. Secondo una prima ricostruzione, i tre stranieri, tra cui Joseph Bya, noto per una interminabile serie di precedenti penali soprattutto riguardante reati di spaccio, si sarebbero dati appuntamento in via Mazzini. Dopo una prima discussione, la situazione è degenerata. Sono volati calci e pugni e due nordafricani sono stati raggiunti da bottigliate alla testa. I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. Verranno denunciati dai carabinieri. Inoltre, per entrambi è stato applicato il Daspo. Si tratta di una novità adottata dal nuovo assessore comunale alla Sicurezza, Leonardo Casciere (Lega). «Utilizzerò sempre più frequentemente questo strumento», afferma, «che consente alla legge di allontanare soggetti pericolosi dalla città».
L’adozione dei provvedimenti di allontanamento per un periodo di tempo variabile, che può arrivare fino a un anno, era stata annunciata da Casciere già al momento del suo insediamento. Continuano nel frattempo le indagini per individuare il marocchino in fuga. (p.g.)
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