Ferragosto in cella per l’uomo che ha morso un militare

SULMONA. Il Ferragosto, e forse non solo quello, lo passerà in carcere: il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, ha infatti fissato per domani, l’udienza...
SULMONA. Il Ferragosto, e forse non solo quello, lo passerà in carcere: il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, ha infatti fissato per domani, l’udienza di convalida del suo arresto. Emanuele Risio, 46 anni di Cocullo, resta al “fresco” e al sicuro per le feste, anche perché soggetto non facile da gestire, tenuto conto del motivo per cui è stato arrestato lo scorso martedì dai carabinieri: un morso che ha staccato il padiglione dell’orecchio sinistro al militare che gli aveva chiesto i documenti in un bar di via Patini. Trenta i giorni di prognosi per il militare a cui i medici dell’ospedale di Sulmona hanno ricucito l’orecchio raccolto dal collega della vittima e messo sotto ghiaccio. «La prendo con filosofia, nonostante tutto quello che mi è successo», ha detto L.G., il carabiniere vittima della brutale aggressione, sdrammatizzando con i suoi colleghi sulla grave vicenda. Risio si trovava già agli arresti per aver perseguitato la sua vicina di casa, a Cocullo, accendendo fuochi e lanciando rifiuti all’interno della sua abitazione-attività. I carabinieri, dopo averlo notato al bar mentre prendeva un caffè, gli hanno chiesto di esibire i documenti. Un “invito” che il 46enne non ha gradito, reagendo in modo violento prima all’interno dell’attività e poi all’esterno, dove ha staccato a morsi l’orecchio del militare. È stato quindi bloccato, arrestato e rinchiuso in carcere, su disposizione del sostituto procuratore, Edoardo Mariotti. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. «Un atto barbarico», così commenta l’episodio il sindacato Unarma. «Questo episodio mette in luce le difficili e pericolose condizioni in cui i nostri uomini e le nostre donne sono chiamati a operare». (a.d.a.)

