Ferì un uomo, 6 mesi a uno sciatore
Il turista napoletano picchiò l’addetto agli impianti di risalita
ROCCARASO. L’aveva invitato a togliere gli sci dalla cabinovia perché non c’erano più posti per salire. Ma lui per tutta risposta ha aspettato che l’addetto agli impianti di risalita si girasse per colpirlo alla testa e alla schiena procurandogli lesioni e ferite con una prognosi di oltre 40 giorni. Il procedimento giudiziario che ne è scaturito si è concluso ieri con la condanna dello sciatore a sei mesi di reclusione per lesioni personali, pena sospesa e non menzione. Si tratta di Simone Esposito 35enne di Napoli. L’uomo è stato anche condannato a pagare le spese processuali e al risarcimento della parte civile, curata dall’avvocato Gaetana Di Ianni, che dovrà essere calcolato in separata sede.
Era il 26 gennaio del 2013 quando Esposito, arrivato a Roccaraso per trascorrere una giornata sulle piste, aveva cominciato a discutere con l’addetto agli impianti della cabinovia che porta alle Toppe del tesoro. Esposito si era attardato a togliere gli sci dalla cabina ed era stato invitato dall’addetto a farlo rapidamente per non intralciare gli altri sciatori. Tra i due era nata una piccola discussione che sembrava finita dopo che lo sciatore napoletano aveva provveduto a togliere gli sci dalla cabina. Ma così non era stato perché Esposito aveva aspettato che l’addetto gli volgesse le spalle per colpirlo con gli sci alla testa e alla schiena facendolo cadere rovinosamente a terra.
Trasportato al pronto soccorso di Castel di Sangro all’addetto agli impianti veniva diagnosticato un trauma cranico facciale con escoriazioni al volto e sospetta frattura del quarto dito della mano sinistra. Nel frattempo era intervenuta anche la polizia presente sugli impianti che, sulla scorta del referto e del racconto del dipendente della Sifatt, aveva aperto un fascicolo sull’accaduto con l’accusa di lesioni gravi. Procedimento che si è concluso ieri con la condanna dello sciatore napoletano. (c.l.)
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