Festa delle forze armate: a piazza Duomo studenti, alte uniformi e tricolore

Il colonnello Iovinelli consegna una bandiera agli alunni del “Bafile” IV Novembre celebrato anche a Paganica, Barisciano e Montereale
L’AQUILA. Una celebrazione del IV Novembre un po’ diversa dal solito, quella di ieri, nella quale si è unita la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate con il centenario del Milite Ignoto, il soldato senza nome morto su un campo di battaglia della prima guerra mondiale e diventato emblema di tutte le vittime delle guerre. All’Aquila le celebrazioni sono iniziate con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti della Villa comunale. Dopo l'’alzabandiera, un picchetto in armi, composto da rappresentanti dell’Esercito, carabinieri, Guardia di finanza, polizia di stato e vigili del fuoco, ha reso gli onori ai caduti. Poi il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, e il comandante regionale della Guardia di finanza, il generale di divisione Gianluigi D’Alfonso, hanno deposto la corona di alloro al monumento ai caduti. Ad accompagnare la cerimonia le note dei musicisti del Conservatorio Casella dell’Aquila. Subito dopo, nella chiesa del Suffragio, a piazza Duomo, l'arcivescovo metropolita Giuseppe Petrocchi, affiancato dal vescovo ausiliario Antonio D'Angelo, ha celebrato una messa in suffragio per tutti coloro che si sono immolati per il servizio e per la Patria. Le celebrazioni sono proseguite in piazza con l’alzabandiera e il messaggio del ministro della difesa, letto dal comandante regionale della Finanza, e di quello del Capo dello Stato letto, invece, dal Prefetto. Alla celebrazione ha preso parte anche una nutrita rappresentanza degli studenti delle scuole cittadine. La cerimonia si è conclusa con la consegna del tricolore da parte del comandante del Comando militare esercito “Abruzzo Molise”, colonnello Marco Iovinelli, a una rappresentanza di studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Andrea Bafile” accompagnati dalla dirigente Sabina Adacher. Fino a sera a piazza Duomo è stato possibile ammirare mezzi ed equipaggiamenti delle forze armate.
Le celebrazioni si sono svolte in quasi tutti i comuni del circondario, da Barisciano a Montereale.
A Paganica, gli alpini della sezione, presieduta da Raffaele Vivio, hanno organizzato una commemorazione davanti al monumento dei caduti. La cerimonia è iniziata con un video storico che ha rievocato le tappe che hanno portato l’Italia a rendere onore al Milite Ignoto per onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. L'idea di onorare una salma sconosciuta risale fu propugnata nel 1920 dall’allora generale Giulio Douhet. L’anno successivo da Aquileia, la salma del Milite Ignoto fu portata a Roma e deposta all'Altare della Patria.
A deporre la corona di alloro al monumento ai caduti di Paganica c'erano il comandante Iovinelli, l'assessore comunale Daniele Ferella. il comandante del Nono reggimento alpini, colonnello Gianmarco Laurencig, quelli dei carabinieri di Paganica e Assergi, Nunzio Gentile e Giorgio Liaci, il presidente dell’Ana Pietro D'Alfonso, Paride Di Giampietro dell'associazione aereonautica e Carmine Scimia per i bersaglieri. (r.p.)

