Festa per la riapertura del Parco fluviale

3 Giugno 2020

Tanta gente nell’area che sarà teatro di una serie di manifestazioni in estate. Celebrata una messa dal vescovo Fusco

SULMONA. Bimbi a rincorrersi sui prati e con le biciclette, intere famiglie con la tavola imbandita a socializzare tra loro, mentre un pensionato porta al guinzaglio il suo cagnolino finalmente libero di poter sgambettare tra siepi e alberi. È il poster della felicità quello che i sulmonesi hanno potuto ammirare ieri mattina con la riapertura del parco fluviale “Augusto Daolio”. Un giorno da ricordare anche perché è coinciso con la festa della Repubblica celebrata in mattinata con la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento ai Caduti da parte del vicesindaco Marina Bianco. Giornata di duplice festa quindi, con la città che può riaprire, seppure in maniera informale, il polmone verde che la contraddistingue da sempre. Ad aprire i cancelli non c’era il sindaco Annamaria Casini, ma il vero artefice di questo piccolo miracolo, l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Zavarella che, grazie alla disponibilità di alcuni imprenditori cittadini, tra cui Pasquale Di Toro e Walter Tirimacco, è riuscito in pochi giorni a restituire ai sulmonesi uno dei luoghi più prestigiosi lasciato nel più completo abbandono. E in prospettiva può essere proprio il Parco Daolio il luogo da dove ripartire verso la normalità dopo l’emergenza sanitaria vissuta in questi mesi. Proprio in questi giorni si è parlato di progetto “Estate al Parco”, il cartellone che è in via di allestimento tra il Comune e le varie associazioni cittadine e che caratterizzerà l’intera estate. Una giornata piena di eventi, quella di ieri, con i soci dell’Accademia di fotografia di Sulmona a immortalare i momenti più belli. Fotografie che faranno parte dell’album delle cose realizzate da questa amministrazione. E poi gli artisti Nunzio Di Placido, Loreta Almonte, Simona Lo Criti a immortalare sulle loro tele il momento. Quadri che sono stati poi donati ai due imprenditori artefici dei lavori al parco fluviale e al vescovo Michele Fusco che ha voluto dare un contributo celebrando messa nel parco dando un messaggio di speranza nel segno dell’enciclica “Laudato Si”. «In questa giornata in cui si riapre questo parco vogliamo prendere l’impegno di rispettare il creato, dono di Dio», ha sottolineato il vescovo nell’omelia. «Abbiamo vissuto il periodo della pandemia, siamo rimasti in casa e abbiamo visto che la natura si riappropriava dei suoi spazi, l’erba cresciuta ovunque e animali per strada. Nell’enciclica il Papa ci dice quale mondo vogliamo lasciare a chi viene dopo di noi e rinnova l’appello a risolvere la crisi ecologica, prendendoci cura del creato e la pandemia ha avuto origine pure dalla manipolazione della creazione».
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