Festival degli Incontri potrebbe slittare al 6 aprile del 2020

6 Ottobre 2019

La deputata Pezzopane: ho parlato col ministro Franceschini e mi ha dato assicurazioni anche su un incontro con Biondi

L’AQUILA. Il Festival degli Incontri si dovrebbe fare. E la data dovrebbe, ovviamente, slittare.
Ovviamente, perché l’inizio nel programma originale della direttrice artistica Silvia Barbagallo, era fissato per il 10 ottobre, giovedì prossimo. Invece, ora potrebbe essere spostato addirittura a ridosso del 6 Aprile 2020. Senza perdere il finanziamento del Mibac.
È quanto ha assicurato il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, all’onorevole Stefania Pezzopane, della presidenza del Pd alla Camera, che ha incontrato il capo del dicastero della Cultura.
«Basta con giochetti e tatticismi. Ci sono 700.000 euro dello Stato che attendono di essere utilizzati per uno scopo importante: il nostro decennale del terremoto. Ho incontrato il ministro Franceschini, è disponibile ad una proroga dei termini e a favorire la realizzazione del Festival degli Incontri in un tempo più dilatato, magari proprio a conclusione del decennale e fino al 6 aprile 2020», afferma la deputata Pezzopane. «Già in legge bilancio si può intervenire con apposita norma. Il ministro è anche disponibile a incontrare sindaco e amministrazione comunale, ma basta giochetti. Ho parlato anche con il nuovo segretario generale Salvo Nastasi, che nel 2009 fu una figura fondamentale di sostegno alla ripresa delle attività culturali nelle zone terremotate, ed è disponibile a sostenerci, come sempre. Voglio e intendo svolgere fino in fondo il mio ruolo di parlamentare del territorio, espressione della maggioranza che governa il Paese e certo non consentirò a nessuno di pregiudicare la realizzazione di un’importante celebrazione del decennale per fini personali e di parte. Il sindaco apra le porte del Comune, si apra al confronto, coinvolga, apra un tavolo di concretezze e di lavoro. Se è accaduto quello che abbiamo dovuto sopportare, è anche perché tutto è rimasto nelle segrete stanze di conciliaboli per pochi intimi, comitati dove si trovavano accordi poi sconfessati, fino poi ad arrivare alla rissa mediatica. Il Festival può e deve essere realizzato ancora, sono assegnati ad esso 700.000 euro, preziosi danari dello Stato che intende aiutare la città e il territorio a dare di sé una immagine aperta, di città accogliente, libera, dove ci si incontra e si dà voce ai grandi protagonisti del nostro tempo. Il Festival degli Incontri bandisce la censura, bandisce i razzismi e rispetta gli artisti e la loro indipendenza. Va quindi immediatamente liberato il Decennale da orribili polemiche e querelle che non fanno bene alla città».
«Il sindaco ha fatto un grave errore a censurare artisti e personaggi della cultura e dello spettacolo. Ha fatto un doppio errore, mentre censurava Saviano si impossessava del Festival della Montagna, con dubbie procedure, tramutandola in una festa ideologica di scarso impatto, ma di evidente posizionamento nello scenario della destra nostalgica», sostiene la deputata. «Si cambi registro, si faccia davvero il Festival degli Incontri e la città e l’Italia che mette i soldi, avranno tutto da guadagnarci».
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