Fiaccolata per la festa di Pietro da Morrone

Centinaia di persone dall’eremo all’abbazia fino alla chiesa dedicata al pontefice eremita
SULMONA. Una processione che si ripete due volte l’anno e che fa parte, da sempre, delle tradizioni e della cultura delle frazioni ai piedi del Morrone. Si è svolta domenica sera la tradizionale fiaccolata in onore di San Pietro Celestino.
Le fiaccole, come sempre, sono state accese nel piccolo piazzale antistante l’eremo per dirigersi verso la frazione di San Pietro, dopo aver percorso circa quattro chilometri in discesa. Per accendere le fiaccole i devoti hanno atteso la sera sotto lo sguardo attento dei vigili del fuoco, che hanno fatto da scorta al corteo per evitare possibili incendi. Il primo tratto è stato percorso solo da una parte dei partecipanti, quelli più allenati e abili in montagna. Invece, nel secondo tratto, partendo dal chiosco ai piedi dell’eremo, si sono uniti tutti gli altri, soprattutto i bambini per i quali sarebbe stato pericoloso affrontare il tortuoso sentiero che scende dall’eremo. Oltre cento le persone che dall’eremo sono scese a valle creando un suggestivo serpentone illuminato che si notava fin dal centro di Sulmona. A piedi il corteo ha raggiunto prima l’Abbazia celestiniana e poi, percorrendo il rettifilo, i fedeli sono arrivati nella piccola chiesa di San Pietro Celestino. Qui è stato acceso il tripode con la fiamma del perdono celestiniano. È seguita una breve cerimonia con la benedizione impartita dal parroco della frazione don Andrea Accivile. Alla cerimonia hanno presenziato anche il sindaco di Pratola Antonio De Crescentiis e il suo vice Costantino Cianfaglione. Il Comune di Sulmona è stato rappresentato dal consigliere delegato alle Frazioni Andrea Ramunno. (c.l.)
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