Fiamm sulle auto elettriche 7 milioni e nuove batterie

23 Gennaio 2021

Il piano industriale illustrato ai 400 dipendenti in tre differenti assemblee Previsto il potenziamento delle linee (entro quest’anno) e dei volumi produttivi

AVEZZANO. La Fiamm si prepara a produrre due nuove batterie da immettere sui mercati nazionali e internazionali. Non solo batterie per auto e industriali, ma anche sistemi che permetteranno di rispondere alla domanda sempre più crescente che arriva dal mercato dell’automotive, dove l’elettrico prende sempre più piede. Proprio per questo la Fiamm ha deciso di investire 7 milioni di euro. Fondi che serviranno per adeguare il sito di Avezzano e migliorare la produzione.
L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dai vertici della fabbrica, in risposta agli interrogativi posti dalle organizzazioni sindacali a dicembre. «Avevamo siglato un documento con il quale chiedevano all’azienda delucidazioni sul piano industriale dopo i vari passaggi di proprietà», ha precisato Alfredo Mascigrande, Rsu Uilm-Uil e consigliere comunale di Avezzano, «l’azienda ci ha risposto convocandoci la scorsa settimana, presentandoci un’indagine di mercato commissionata a una società londinese e annunciandoci un piano di investimenti pari a 7 milioni di euro entro l’anno. I fondi messi a disposizione serviranno a fare una serie di miglioramenti alle linee produttive e a potenziare i nostri volumi produttivi per continuare a dare risposte concrete alle richieste dei mercati». Ieri le organizzazioni sindacali hanno incontrato, in tre diverse assemblee, i 400 dipendenti del sito e hanno spiegato loro quello che accadrà fino a dicembre. «L’azienda è intenzionata a puntare su due nuove tipologie di batterie», ha continuato Mascigrande, «si tratta di nuovi prodotti che verranno introdotti man mano che saranno realizzati gli investimenti nello stabilimento. Abbiamo sensibilizzato l’azienda, inoltre, a fare più attenzione nell’organizzazione del lavoro, come ci è stato suggerito dai dipendenti. Per quanto riguarda il piano sicurezza e protocolli anti-Covid non abbiamo nulla da eccepire. La nostra azienda ha speso ben 198mila euro per le misure anti Covid ed è stata l’unica a garantire a sue spese uno screening e poi una tamponatura a tutti». Nelle tre assemblee – si sono svolte alle 8.30, alle 15.30 e alle 23 di ieri – c’è stata una grande partecipazione dei lavoratori.
«Le assemblee sono andate molto bene e hanno visto una partecipazione totale dei lavoratori», ha concluso Mascigrande, «siamo soddisfatti che l’azienda abbia allestito un'area specifica per permetterci di incontrare i dipendenti e confrontarci con loro».
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