Fiamme domate dopo 11 giorni d’inferno

21 Agosto 2022

Spento il rogo divampato il 9 agosto per un fulmine, persi 20 ettari di bosco. Il sindaco: grazie ai tanti che ci hanno aiutato

MOLINA ATERNO. Sono stati undici giorni di inferno sulle montagne del Parco del Sirente Velino. Quelle fiamme nate da un fulmine caduto il 9 agosto scorso in località piazza Clementina, nel territorio di Molina Aterno, si sono spente soltanto nel pomeriggio di ieri. La ferita nel bosco è grande 20 ettari. Per tutta la notte la zona è stata monitorata e oggi si continuerà con le operazioni di bonifica dai focolai che covano nel sottobosco.
Per domare il rogo ci è voluto tutto l’impegno dell’uomo: canadair ed elicotteri hanno gettato acqua dall’alto ancora ieri, mentre le squadre a terra si aprivano a mano un sentiero nel bosco impervio per raggiungere le fiamme con i mezzi antiincendio. Ma decisivo è stato l’aiuto della natura: della pioggia caduta nei giorni scorsi, delle temperature che si sono riabbassate e, soprattutto, del vento che ha smesso di soffiare. Lo stesso vento che nei giorni scorsi aveva riacceso il fuoco proprio quando sembrava spento.
«Speriamo che ora il peggio sia davvero passato»: lo ha detto ieri sera, tirando un sospiro di sollievo, il sindaco di Molina Luigi Fasciani, «abbiamo temuto per la nostra montagna, ma anche che il vento portasse le fiamme ad avvicinarsi alle case. Sono stati giorni difficilissimi. La zona del rogo è davvero impervia, quasi irraggiungibile dal basso, mentre dall’alto le fitte chiome degli alberi trattenevano l’acqua prima che raggiungesse il sottobosco per spegnerlo».
Poi ancora: «Resta una ferita nel Parco, ma anche la bella immagine delle centinaia di persone (tra 40 e 50 ogni giorno) che hanno lavorato con grande sforzo per spegnere l’incendio, sotto il coordinamento della Protezione civile regionale, anche durante le feste ferragostane. Tra loro i vigili del fuoco, i volontari delle associazioni di protezione civile provenienti da tutta la provincia e non solo, l’intero territorio. La nostra comunità ringrazia tutti loro per l’impegno».
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