Fibra superveloce L’Aquila capitale dell’innovazione

L’AQUILA. L’idea sembra semplice. Trasmettere un segnale digitale in una fibra ottica usando segnali separati tra di loro per aumentare a dismisura la capacità di trasmissione già elevata della fibra...
L’AQUILA. L’idea sembra semplice. Trasmettere un segnale digitale in una fibra ottica usando segnali separati tra di loro per aumentare a dismisura la capacità di trasmissione già elevata della fibra ottica. Facile a dirsi, ma evidentemente non a farsi. Ma L’Aquila arriva prima anche in questo campo.
Al Rettorato di Palazzo Camponeschi, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, del sottosegretario Gianluca Vacca, dell’ambasciatore del Giappone in Italia Keicki Katakami, e della rettrice dell’Università Paola Inverardi (nella foto), è stato inaugurato in prima mondiale il primo sistema di trasmissione digitale “multi- core”. Multi significa “tanti”, tantissimi gigabyte per secondo, quanto una fibra ottica convenzionale non potrebbe mai trasportare. E l’anello che oggi collega Università e numerosi uffici passando dentro le gallerie dei sottoservizi, dimostra non solo che «L’Aquila è al centro dell’attenzione della comunità scientifica nazionale e internazionale», parola del presidente della Regione Marco Marsilio, ma che la ricerca ha trovato in città «un terreno fertile». Lo spiega Fabio Graziosi che con ricercatori locali interagisce con i partner giapponesi per il progetto Incipit. (r.p.)

