Fibrillazioni nella maggioranza Proietti ormai vicino alla rottura

Nuovo strappo sulla presidenza della commissione Territorio e Servizi affidata al consigliere Febbo E su Di Piero si abbattono anche le critiche di Ciampa e Capaldo, esponenti di Sinistra e Libertà
SULMONA. Prosegue il braccio di ferro tra il consigliere comunale Maurizio Proietti e il resto della maggioranza. Dopo essere uscito da “Sulmona Liberi e Forti” – insieme all’altra consigliera comunale, nonché sua moglie, Caterina Di Rienzo– per la vicenda legata alla candidatura in Provincia a sostegno del presidente uscente Angelo Caruso (centrodestra) – per approdare nel Gruppo dei non iscritti, Proietti è stato escluso dalla commissione Territorio e Servizi. Commissione che secondo gli accordi post-elettorali, tra i vari gruppi politici che sostengono il sindaco Gianfranco Di Piero, avrebbe dovuto presiedere. Ieri mattina, invece, Proietti, che non fa parte della commissione riunita ieri per la prima volta, non era neppure in aula. Alla presidenza è stato eletto il consigliere comunale Claudio Febbo, (Intesa per Sulmona), con vicepresidente Vittorio Masci, consigliere comunale di minoranza. «Mi hanno detto che posso prendere regolarmente parte alle sedute di commissione ma senza diritto di voto, appartenendo al gruppo dei non iscritti», è stato il commento a caldo di Proietti, che ha subito aggiunto: «Dico, però, che la mia presenza e il mio voto avranno il loro peso in consiglio comunale». Le fibrillazioni tra Proietti e il resto della maggioranza, in particolare il Pd, sono iniziate subito dopo la vittoria elettorale quando arrivò lo stop alla scelta di affidare a Proietti la presidenza del consiglio comunale. Al suo posto fu fatto il nome di Teresa Nannarone, esponente di spicco del Pd. Ne uscì fuori un lungo braccio di ferro che rischiò di mandare in crisi la maggioranza prima ancora dell’insediamento del nuovo sindaco Gianfranco Di Piero e che si chiuse con la scelta, a tempo quasi scaduto, dell’altro esponente del Pd, Cristiano Gerosolimo. Un primo “strappo” seguito poi dalla vicenda delle elezioni provinciali che hanno visto Proietti candidato a sostegno del presidente uscente Caruso (poi rieletto). Il tutto mentre i suoi compagni della lista “Sulmona Liberi e Forti” hanno invece proposto in alternativa alla sua candidatura quella dell’altro consigliere comunale Francesco Perrotta, in appoggio al candidato del centrosinistra. Proietti è entrato in consiglio provinciale ed è parte integrante dell’amministrazione Caruso, mentre in Comune ha lasciato il suo gruppo per entrare in quello dei “non iscritti”, senza però annunciare l’abbandono della coalizione che a Palazzo San Francesco sostiene Di Piero.
Intanto a rendere ancora più incandescente il clima all’interno della maggioranza è intervenuto l’esponente di Sinistra Italiana, unica lista della coalizione che sosteneva il sindaco Di Piero, a non avere ottenuto un esponente nell’esecutivo e in consiglio comunale. I suoi rappresentanti Domenico Capaldo e Gino Ciampa infatti lamentano di non essere stati messi al corrente del Programma di mandato e di eventuali scelte, denunciando un mancato coinvolgimento, «di cui», dicono, «non si comprendono le ragioni. La casa di vetro tanto auspicata è già diventata un castello fortificato? Speriamo fortemente di sbagliarci», affermano Capaldo e Ciampa, «ma noi torniamo a fare politica tra la gente e per la gente fuori dal Palazzo così come avevamo auspicato con Liberamente Sulmona».
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