Fico rimette in moto l’ufficio del cratere

20 Gennaio 2019

Il titolare dell’Usrc (che ha sede a Fossa) spiega i programmi dopo l’insediamento del 4 gennaio scorso

L’AQUILA. Negli uffici della ricostruzione è tempo di programmare l’azione di rilancio dell’attività, anche alla luce delle recenti nomine che hanno riguardato alcune delle figure apicali delle strutture. Il che dovrebbe rilanciare l’azione degli uffici.
«Parte con grande vigore», fanno sapere dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere sismico, che ha sede a Fossa, «l’azione del nuovo titolare, l’ingegnere Raffaello Fico, approdato realmente a capo dell’Usrc soltanto il 4 gennaio scorso».
«Conosco benissimo la fotografia dell’Usrc», afferma Fico, «e sapevo di trovare una macchina rodata ed efficiente, con personale altamente qualificato, ma avere anche numeri positivi e inequivocabili, a soli 15 giorni dall’arrivo, allora ci autorizza tutti a intravedere un’accelerazione sperata e necessaria nel cratere sismico».
Il nuovo dirigente fa sapere, inoltre, di essere consapevole del complicato lavoro di coordinamento e di guida che lo aspetta, ma fortemente motivato e con le idee chiare da subito.
«Il titolare», si apprende dagli uffici, «ha avuto già positivi incontri con il sottosegretario Crimi a Roma, ha programmato gli incontri con il personale di tutti gli Sportelli/ex Utr, con la partecipazione dei sindaci delle rispettive aree omogenee, ha programmato riunioni operative con i segretari comunali nelle more della riorganizzazione necessaria degli uffici/sportelli che la legge impone, ha programmato incontri con la funzione pubblica e il Ministero dell’Ecinomia e Finanze. In questi ultimi giorni e solo dal 4 gennaio, sono stati assegnati complessivamente circa 11 milioni e trasferiti 27 milioni, per ricostruzione privata cratere e fuori cratere, pubblica e scuole: un dato inconfutabile di efficacia ed efficienza. Il titolare ha infine dato rinnovato impulso al ruolo dell’Usrc sullo sviluppo/cratere, che l’intesa di costituzione prevede, potenziando lo staff di supporto e già all’opera, a fianco del tavolo di coordinamento delle aree omogenee e del Formez: in questi giorni organismi tutti pienamente operativi impegnati in importanti programmazioni per il futuro del cratere».
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