Fidanza: «La Regione penalizza la Marsica»

Programma di sviluppo rurale, l’assessore comunale: ritardi nei bandi Critiche a Pepe e D’Alfonso: non investono sui giovani imprenditori agricoli
CELANO. Gli investimenti in agricoltura, le possibilità occupazionali per i giovani e i bandi regionali sono alla base di un attacco in piena regola che l’assessore comunale all’Agricoltura, Domenico Fidanza, rivolge al suo omologo in Regione, Dino Pepe.
«Partiamo dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020», osserva Fidanza, «il cosiddetto Psr. Le programmazioni sono ferme al palo ormai da quasi un anno bloccando in una situazione economica drammatica la Marsica e l’intero Abruzzo. I problemi sono dovuti all’incompetenza del personale che è stato delegato alla trattazione di queste pratiche che non risulta all’altezza della situazione. Mi domando con quali criteri siano stati scelti dall’assessore regionale all’Agricoltura che ha ristrutturato gli uffici».
Per Fidanza «i bandi relativi agli interventi strutturali necessari per far ripartire le grosse aziende sono fermi nella stanza dell’assessore Pepe».
Una particolare attenzione viene rivolta al bando sui giovani «di cui si è parlato per settimane nella Marsica», come precisa l’assessore comunale; «ebbene, il primo insediato se vuole rientrare nella graduatoria, deve fare investimenti relativi sia alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti, sia alla Ict, innovazione e tecnologia. So per certo che gli stessi tecnici della Regione di fronte alla richiesta di chiarimenti su quest’ultimo aspetto, non rispondono e vanno nel pallone».
Altra problematica sollevata è quella relativa al punteggio sul diploma. «Solo i diplomati in Agraria», dichiara con disappunto Domenico Fidanza, «prendono punteggio, gli altri diplomati non conseguono alcun punteggio. Ci sono sicuramente delle grosse disparità di trattamento».
Passando ai numeri, precisa l’assessore Fidanza, «senza entrare nei tecnicismi, dove i problemi sono ancora più gravi, risulta che le modalità d’accesso a tale bando sono veramente limitate, un massimo del 20/30 %. Nelle potenziali domande, che sono 2000, solo 300/400 verranno presentate. La nostra economia sta morendo, le altre regioni, hanno già preso i soldi, si trovano nella fase di chiusura del bando e l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo dov’è? Che fa? Le associazioni di categorie dove sono? Oppure tutto è fermo sulla scrivania del presidente Luciano D’Alfonso che magari potrebbe utilizzare i fondi per altre problematiche regionali?».
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