Fidanza: quei semi non mi appartengono

19 Luglio 2019

L’avvocato dell’imprenditore agricolo: «Tutto legalmente autorizzato». Presentato ricorso al Riesame per il dissequestro

CELANO. Non si è spenta l’eco dell’inchiesta contro le frodi nel settore biologico in cui è rimasto coinvolto l’imprenditore Domenico Fidanza, consigliere delegato all’agricoltura del Comune di Celano.
L’avvocato difensore di Fidanza, Fabio Giuseppe Lucchesi, in relazione al sequestro sottolinea come «il riferito provvedimento di sequestro disposto in data 9 luglio 2019 non riguarda prodotti e beni rientranti nella disponibilità giuridica e materiale del mio assistito, né di società allo stesso riferite e certificate come operanti in regime di agricoltura biologica».
In sostanza, i semi sequestrati, sostiene la difesa, non sono di Fidanza.
«Tutti i beni oggetto di sequestro», prosegue, «non sono stati peraltro rinvenuti nell’ambito di locali e/o aree di diretta pertinenza del mio assistito come immediatamente dichiarato agli operanti dal signor Domenico Fidanza e dagli stessi verbalizzato nel relativo provvedimento».
«Devo per completezza rilevare», aggiunge, «che l’effettivo proprietario e detentore dei beni oggetto di sequestro è peraltro ritualmente e legalmente autorizzato a detenere e commercializzare prodotti sia in regime convenzionale che biologico».
Tutto secondo le regole, quindi, è la tesi difensiva. «Preciso inoltre», conclude l’avvocato Fabio Giuseppe Lucchesi, «che il signor Domenico Fidanza, mio tramite, ha già presentato rituale ricorso al tribunale del Riesame di Roma per l’annullamento degli effetti pregiudizievoli correlati al sequestro disposto, quale primo atto propedeutico per il definitivo chiarimento della propria posizione nonché per dimostrare la giuridica infondatezza delle contestazioni e la totale estraneità rispetto ai rilievi mossi».
Il blitz è stato eseguito dai carabinieri del Reparto per la tutela agroalimentare di Salerno nell’ambito di una campagna di controlli congiunti tra i reparti territoriali di Fiumicino e Avezzano.
Con la collaborazione delle compagnie dei carabinieri di Roma, Ostia e Avezzano, i militari hanno eseguito un decreto di perquisizione nell’azienda. È stata consegnata a Fidanza una informazione di garanzia emessa dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
I carabinieri hanno trovato e sequestrato 730 confezioni, per un totale di circa 70 milioni di semi trattati chimicamente, e più di 4 tonnellate e mezza di fitofarmaci e concimi vari.
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