Fiera di San Massimo con cento bancarelle e termoscanner
L’AQUILA. Le limitazioni saranno stringenti: percorso a senso unico, ingressi e uscite obbligati, utilizzo della mascherina. Ma la fiera di San Massimo, domenica 14 giugno, si farà. La Fiva-...
L’AQUILA. Le limitazioni saranno stringenti: percorso a senso unico, ingressi e uscite obbligati, utilizzo della mascherina. Ma la fiera di San Massimo, domenica 14 giugno, si farà. La Fiva- Confcommercio, supportata dal Comune, ha messo in campo uno sforzo poderoso, in termini organizzativi, per evitare la che la manifestazione venisse cancellata a causa dell'emergenza coronavirus. La prima fiera, in Abruzzo, dopo il lockdown, con 100 espositori provenienti anche da fuori regione. «La parola d’ordine è evitare assembramenti», dichiara il presidente della Fiva- Confcommercio, Alberto Capretti. «L’attenzione alla sicurezza sarà massima, ma chiediamo la collaborazione degli utenti, chiamati al rispetto delle regole». La fiera di San Massimo è il primo di una serie di appuntamenti in calendario: torneranno anche il mercato domenicale in piazza Duomo, da fine giugno, e la fiera della Perdonanza. Si parte, intanto, con l’evento fieristico legato ai festeggiamenti per il santo patrono della città. Le bancarelle animeranno il circuito del Castello, dalle 9 alle 20. Il percorso, a senso unico, partendo da via Tagliacozzo, si snoderà lungo via Castello, via Malta, la Fontana Luminosa e viale Gran Sasso. «Per mantenere il distanziamento», spiega Capretti, «è stato elaborato un piano di sicurezza che prevede quattro punti di accesso, in via Tagliacozzo, via Zara, piazza Regina Margherita e la Fontana Luminosa e tre uscite posizionate su via Pescara, in corrispondenza della Fontana Luminosa e alla fine di viale Gran Sasso».
Gli ingressi saranno presidiati da 27 assistenti, che provvederanno alla misurazione della temperatura con il termoscanner, e al controllo del percorso. Ogni bancarella, nel rispetto della distanza minima di sicurezza di un metro, oltre ai distributori igienizzanti, sarà fornita di un mini-percorso individuale, delimitato da una nastro bicolore, per evitare il contatto tra utenti. «Saranno presenti tutte le tipologie merceologiche, come ogni anno», spiega Capretti, «con l’unica eccezione della gastronomia e della somministrazione di bevande, posizionate in soli due punti del percorso: in fondo a viale Gran Sasso e su via Castello per evitare il consumo di cibi lungo il tragitto della fiera». L’applicazione delle disposizioni emanate dal governo, contro la diffusione del coronavirus, ha richiesto scelte più oculate sul piano della sicurezza «con il presidio costante degli accessi alla fiera e dell’intero percorso, per vigilare sul rispetto delle regole. Non ci siamo fermati neppure davanti all’emergenza Covid», conclude Capretti. «Il commercio aquilano ha un gran bisogno di ripartire. Manifestazioni come queste possono fungere da stimolo per riportare gli aquilani in centro e far rivivere la città in sicurezza». (m.p.)
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