Fiera, meno bancarelle e percorso ridotto

29 Dicembre 2017

Esigenze di sicurezza impongono precauzioni per evitare il sovraffollamento Capretti (Fiva-Confcommercio): piazza Duomo e altre zone sono rimaste fuori

L'AQUILA. Percorso ridotto e meno banchi per la fiera dell'Epifania. Gli organizzatori sono al lavoro per definire l'attesissimo evento che chiude le festività natalizie. La parola d'ordine è sicurezza. E proprio in nome della massima garanzia per visitatori ed espositori, la manifestazione subirà qualche piccola variazione, vista la presenza massiccia di cantieri in centro. Non ci saranno bancarelle sull'anello di piazza Duomo, già occupato dalle casette natalizie e dalla pista di pattinaggio. Ridotti anche i banchi su viale Gran Sasso e San Bernardino. Da tutta Italia arriveranno 287 espositori, contro i 330 del 2017. Ma l'edizione è di quelle da ricordare, visto che il prossimo 5 gennaio, la Fiera dell'Epifania taglierà il traguardo dei 70 anni.
BANDO SCADUTO. A capo dell'organizzazione, ancora una volta, la Fiva-Confcommercio, che ha sempre programmato la manifestazione insieme al Comune. E che, nonostante la scadenza del bando di affidamento degli eventi fieristici, ha ottenuto una sorta di proroga per la fiera dell'Epifania, con una delibera di giunta che ne ha autorizzato la programmazione dell'evento, come negli anni passati. «Quest'anno è scaduto il bando di affidamento, che gestivamo dal 2012, con una sola pausa di tre anni dopo il sisma», fa sapere Alberto Capretti, presidente della Fiva-Confcommercio, «ma l'amministrazione comunale ha ritenuto di dover procedere ad una proroga per il 5 gennaio, che garantirà lo svolgimento della manifestazione».
MENO BANCARELLE. La normativa Minniti parla chiaro: massima sicurezza per tutti gli eventi pubblici. «Già lo scorso anno», ricorda Capretti, «era stata adottata una serie di accorgimenti per garantire il controllo dei varchi, il passaggio dei mezzi di soccorso e adeguate vie di fuga». Quest'anno, dati i lavori in corso e la presenza di molti cantieri, si è scelto di ridurre il numero degli espositori: da 330 a 287, 43 in meno. «Non avremo la disponibilità di piazza Duomo, né di una parte di San Bernardino, vicino all'ex liceo scientifico», sottolinea Capretti, «meno bancarelle anche in viale Gran Sasso e in piazza Castello, per evitare il sovraffollamento».
IL PERCORSO. Il cuore della fiera sarà nella zona del Castello. Nella riunione convocata, ieri, in Prefettura, è stato visionato il percorso riservato ai banchi di esposizione. Si parte da viale Gran Sasso per procedere su via Tagliacozzo, viale Castello, via Malta, la Fontana Luminosa e via Zara. Si prosegue su via Signorini Corsi, via Panfilo Tedeschi, di fronte all'ex distretto militare, via San Bernardino e corso Vittorio Emanuele, dove troverà posto solo qualche bancarella, di fronte all'ex sede della Camera di commercio. E ancora, la fiera riprenderà il percorso dalla parte alta di piazza Duomo fino all'ex cinema Massimo, su corso Federico II.
MISURE PREVENTIVE. Controllo dei varchi, ampie vie di sfollamento, vigili urbani e forze di polizia in servizio nelle diverse zone interessate dalla fiera e stuart messi a disposizione dal Comune, che controlleranno gli accessi. «Come ogni anno, auspichiamo che vi sia una lotta serrata all'abusivismo», dice Capretti, «la fiera dell'Epifania è una bella manifestazione. Va mantenuta autentica».
GASTRONOMIA E NOVITÀ. Gli espositori arriveranno da tutta Italia: Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Marche, Lombardia, Lazio, Campania. E ce ne sarà per tutti i gusti: dalla classica piadina romagnola a pelletteria e abbigliamento fino ai prodotti per la casa e alle calzature confezionate a mano.
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