Fiera, più bancarelle e più sicurezza

28 Dicembre 2018

I venditori saranno 360 (493 richieste), 40 volontari a sorvegliare i varchi, oltre all’imponente servizio di forze dell’ordine

L’AQUILA. Un percorso più lungo, con 360 bancarelle a colorare il centro storico, e misure di sicurezza imponenti.
La macchina organizzativa viaggia a pieno regime per allestire la 71ª edizione della Fiera dell'Epifania, uno degli eventi più apprezzati, che richiama turisti anche da fuori regione. Gli organizzatori, Fiva-Confcommercio e Comune dell'Aquila, puntano sui più piccoli: una delle novità sarà, infatti, la presenza di clown in piazza Palazzo, in via Maiella e al Castello, davanti all'Auditorium di Renzo Piano. Una sorta di contaminazione tra spettacolo e tradizione, per dare un volto innovativo alla fiera del 5 gennaio.
SICUREZZA GARANTITA. Sarà una fiera “controllata” per garantire la massima sicurezza dei visitatori e dei venditori, che devono combattere, come ogni anno, contro l'abusivismo dilagante. «Il percorso sarà più articolato rispetto allo scorso anno», spiega Alberto Capretti, presidente della Fiva Confcommercio, «abbiamo eliminato alcuni passaggi dove, nella scorsa edizione, sono state riscontrate delle criticità, con una calca eccessiva di avventori». Sono previsti cinque presìdi di pronta emergenza e di sicurezza, con relative ambulanze, alla Fontana Luminosa, nel tratto finale di viale Gran Sasso, in via Pescara, Porta Leone e su corso Federico II, all'altezza dell'Inps. Una quarantina di addetti alla sicurezza e volontari in servizio per l'intera giornata, a cui si aggiungono le forze dell'ordine.
CONTROLLI SERRATI. «Grazie alla collaborazione con la Prefettura e la Questura», afferma Capretti, «i controlli contro l'abusivismo saranno serrati: negli ultimi anni c'è stata una recrudescenza del fenomeno. Nel 2017 siamo riusciti a contenerlo, con un'azione di contrasto pressante, che verrà messa in atto anche per questa edizione della Fiera». Saranno presenti anche quattro piccole autobotti per interventi in caso di incendio.
PROFUMI E COLORI. 360 banchi, contro i 300 dello scorso anno: un numero sufficiente a garantire anche la partecipazione alla Fiera della Befana di tutti gli ambulanti presenti quotidianamente a piazza d'Armi. Ma ci saranno anche venditori provenienti dalla Lombardia, dalla Toscana, dalle Marche e dall'Emilia Romagna, dall'Abruzzo, il Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna, per soddisfare tutti i gusti e i palati. Se l'enogastronomia, con dolciumi e piadine, la farà da padrone, non mancheranno porcellane, articoli per la casa, abbigliamento, tessuti fiorentini e artigianato locale.
IL PERCORSO. Sfidando le difficoltà di passare tra cantieri aperti e palazzi appena restaurati, la fiera dell'Epifania avrà un percorso più lungo: si parte da corso Federico II, nel tratto compreso tra la sede dell'Inps e il bar Nurzia. Dopo una breve interruzione, dove il corso diventa più stretto, il lungo serpentone di bancarelle riprenderà da piazza Duomo, per snodarsi lungo corso Vittorio Emanuele, corso Principe Umberto, piazza Palazzo, viale Gran Sasso, via Tagliacozzo, la Fontana Luminosa, via Malta, via Luigi Signorini Corsi, via Castello, via Zara, via Maiella e via Francesco Del Greco. GRANDE RICHIESTA. Ben 493 le adesioni pervenute per partecipare alla Fiera del 5 gennaio. «Il numero di banchi è salito, anche grazie all'ampliamento del percorso», sostiene Capretti, «ma le richieste sono sempre tantissime e non possiamo, al momento, soddisfarle tutte. La maggior parte degli operatori arriva da Emilia Romagna e Abruzzo, ma avremo anche tante novità culinarie da Puglia, Sardegna e Sicilia.
GIOCO DI SQUADRA. Capretti ha tenuto a sottolineare «il grande gioco di squadra con l'assessorato al Commercio e con il Suap. Una collaborazione improntata a garantire adeguate misure di sicurezza e a far crescere l'evento in numeri e qualità». Come ogni anno, sono attese migliaia di presenze.
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