File e caos negli uffici del Cam

Due sportelli aperti e la bolletta si può pagare solo con un assegno. Protestano gli utenti
AVEZZANO. File lunghe e pazienza corta. Al Cam scoppia la protesta, anche perché non è possibile pagare le bollette. «Per esigenze di servizio» infatti non si accettano pagamenti in denaro contante. È quello che è accaduto ieri pomeriggio davanti agli unici due sportelli aperti al pubblico del Consorzio acquedottistico marsicano. Tante le telefonate arrivate nella redazione del Centro per segnalare il disservizio.
«È un fatto grave» protesta uno dei tanti utenti, direttore di un noto ristorante della Marsica, in fila allo sportello da quasi un’ora. Tante le persone sedute e quelle ancora in fila, in piedi, che aspettano il proprio turno. Il giovedì pomeriggio l’ufficio è aperto al pubblico dalle 15 alle 17.30. Sono solo due gli sportelli aperti e su un foglio A4, fissato con del nastro adesivo alla porta d’ingresso, è riportata una comunicazione della coordinatrice dell’ufficio relazioni con il pubblico, Sibilla Morgante: «Si informa tutta l’utenza che, per esigenze di servizio, non è più possibile accettare pagamenti con denaro contante né agli sportelli front office per il pagamento di fatture attualmente in scadenza, né per il pagamento di fatture scadute o rateizzazioni. L’unica modalità di pagamento attualmente accettata è l’assegno bancario accompagnato dalla fotocopia del documento di ricevimento. Ci stiamo attivando per migliorare il servizio con l’istituzione di un’altra modalità di pagamento tramite Pos con carta bancomat».
Alla fine rassicura che non appena ci sarà la nuova modalità, sarà comunicata sul sito internet. Molti utenti hanno scoperto solo in sede che non si poteva pagare con denaro contante. Altri, senza leggere l’avviso, si sono messi in fila e hanno aspettato anche un’ora per chiedere spiegazioni. «Ci sono molti anziani» uno dei commenti «potevano mandare un avviso a casa. Ma chi è che esce di casa con il libretto degli assegni per pagare la bolletta dell’acqua?».
Magda Tirabassi
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