«File e disagi al pronto soccorso»

8 Settembre 2015

Castel di Sangro, il Tribunale del malato sollecita un intervento di Asl e Comune

CASTEL DI SANGRO. Pazienti costretti a estenuanti attese e macchinari che non sempre funzionano al pronto soccorso di Castel di Sangro. Medici e infermieri continuano a fare i salti mortali, ma la situazione all’interno dell’unità operativa dell’ospedale ha spinto il Tribunale dei diritti del malato a denunciare quanto accade al direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona- L’Aquila, Giancarlo Silveri. «Sono trascorsi 11 anni da quando abbiamo segnalato disfunzioni al pronto soccorso, allora soprattutto per carenza di medici» evidenzia Domenico Caruso, responsabile della sezione del Tribunale del malato «ma se in questi anni l’organico è stato adeguato. Attualmente operano 6 medici, di cui uno con funzioni di dirigente, e il servizio potrebbe funzionare in modo ottimale. Sta di fatto che ciò non accade. I cittadini-utenti di Castel di Sangro, nonchè i numerosi turisti presenti sul territorio, reclamano giustamente un servizio sanitario finalizzato a soddisfare le loro esigenze ed evidenziano la rilevanza del problema». La lettera è stata indirizzata anche al sindaco Angelo Caruso, al direttore sanitario della Asl, Maria Teresa Colizza, al capo dipartimento Area emergenza-urgenza, Tullio Pozone, e al direttore sanitario del presidio ospedaliero di Castel di Sangro, Maurizio Masciulli. «Ci sono giunte lamentele» conclude Caruso «dal momento che il problema sembra essere di carattere organizzativo dell’unità operativa del pronto soccorso».

La denuncia del Tribunale del malato, che chiede al Comune e all’azienda sanitaria di prendere precisi impegni, potrebbe portare a una rapida soluzione del problema.

Il pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro, dotato di camera calda e letti per l’osservazione breve, è stato rimesso a nuovo con una spesa di 300mila euro nel 2012. L’estate scorsa, inoltre, all’ospedale è stata assegnata una nuova ambulanza a trazione integrale per migliorare il trasporto e per abbreviare i tempi di percorrenza negli interventi di soccorso sulle strade di montagna. (m.lav.)

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