Filippo muore a 14 anni, il dolore e il cordoglio di Opi: “Notizia terribile”

Tocca anche l’Abruzzo la tragedia del giovanissimo calciatore di Subiaco scomparso dopo una malattia. Era appassionato di montagna, il mondo degli sciatori abruzzesi in lutto
OPI. «Con tutta la comunità di Opi ci stringiamo con profonda commozione e sincero affetto alla famiglia di Valerio Checchi, in questo momento di immenso dolore per la prematura scomparsa del piccolo Filippo. Valerio, amico e campione dello sci di fondo, profondamente legato alla nostra comunità, ha condiviso con noi tanti momenti fatti di passione, amicizia e valori, insieme agli amici dello Sci Club di Subiaco e di Opi, il suo legame con il nostro territorio è vivo e indelebile nel tempo. Quella che abbiamo appreso è una notizia terribile che ha colpito tutti noi e l’intero mondo degli sport invernali, a soli 14 anni, Filippo è venuto a mancare a causa di un male incurabile, lasciando un vuoto incolmabile nei suoi cari e in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, anche solo attraverso il sorriso e la forza della sua giovane età. A nome mio e di tutta la comunità di Opi, esprimo la più sincera vicinanza a Valerio, alla moglie Francesca, alla figlia Beatrice e a tutta la famiglia Checchi, unendoci al dolore che ha colpito anche la comunità di Subiaco e l’intero movimento sportivo. Che il ricordo di Filippo possa essere luce e forza per tutti i suoi cari».
Con questo post su facebook, Antonio Di Santo _ sindaco di Opi _ esprime tutto il dolore e il cordoglio della comunità per la scomparsa del giovane calciatore Filippo Checchi, avvenuta a soli 14 anni a causa di un male incurabile. Una morte che ha gettato nello sconforto non soltanto la sua Subiaco, nel Lazio – cittadina d’origine – ma anche una fetta d’Abruzzo. Filippo era una giovane promessa calcistica ma aveva nel Dna la passione per gli sport invernali. Era figlio di Valerio Checchi, fuoriclasse azzurro dello sci di fondo, e nipote di Pierluigi, storico dirigente Fisi. E il primo cittadino di Opi, Antonio Di Santo, ha ricordato con emozione il rapporto con le montagne abruzzesi.

