Fina: ecco il dossier sui problemi marsicani

21 Ottobre 2023

Il senatore Pd a confronto con i sindaci. In agenda tribunale, caro-autostrade, sanità e tagli ai servizi

AVEZZANO. Emergenze e problemi della Marsica finiscono sul tavolo del Pd e il senatore Michele Fina annuncia incontri periodici per affrontare, insieme agli amministratori comunali, le criticità del territorio. Non solo sanità e agricoltura nella lista Dem. Trovano ampio spazio anche i trasporti, il dimensionamento scolastico e le difficoltà riscontrate quotidianamente nell’erogazione dei servizi base. Una serie di punti che per il senatore Michele Fina, tesoriere nazionale del Partito democratico, hanno reso «preoccupante» la situazione nella Marsica. A testimoniare come stanno le cose sono stati proprio gli amministratori locali che si sono riuniti ad Avezzano con Fina. «La Marsica in questi cinque anni di governo regionale è stata mortificata», commenta il senatore marsicano, «abbiamo assistito solo a tagli e penalizzazioni. Esiste un vero e proprio dossier Marsica, caratterizzato da emergenze e problemi che nel corso degli ultimi anni si sono aggravati». Secondo Fina è necessario dare delle risposte immediate. «Penso alla vicenda del tribunale di Avezzano, alle prese con una carenza di personale che di fatto blocca le attività», continua l’esponente parlamentare, «penso al progetto dell’irriguo del Fucino al quale sono stati scippati i 50 milioni destinati dalla giunta di centrosinistra. Ma penso anche alla ferrovia Roma-Pescara vittima del taglio dei 600 milioni di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e alle tariffe autostradali per le quali i sindaci sono costretti a protestare sulla stampa, dopo tante promesse. Da non dimenticare la vicenda del dimensionamento scolastico, oggetto di una riforma voluta dal governo che porterà tagli nella scuola in tutte le aree interne e dunque anche nella Marsica. In ultimo la sanità, settore che sconta la situazione gravissima dell’ospedale di Avezzano, la cancellazione dell’ospedale di Tagliacozzo e il trasferimento di reparti operanti a Pescina sotto la gestione dell’ospedale dell’Aquila. Una situazione nel suo complesso molto preoccupante che merita una risposta politica e istituzionale decisa e forte».