Finanza nella sede dell’Avezzano calcio

Acquisiti documenti anche nello studio di un commercialista di Roma. Verifiche partite da una fattura per la pubblicità
AVEZZANO. Non trova pace l’Avezzano calcio. Fatture e documenti contabili sono state acquisite dalle Fiamme gialle nella sede del club biancoverde in via Ferrara. La Guardia di finanza del comando cittadino ha infatti portato a termine una ispezione negli uffici della società sportiva biancoverde che milita nel campionato nazionale di serie D (girone F).
Gli accertamenti hanno riguardato, oltre alla sede del club, lo studio romano del commercialista della società calcistica. Anche in questo caso sono stati acquisiti dei documenti.
L’inchiesta è coordinata dalla procura della Repubblica di Avezzano e farebbe riferimento ad attività contabili del club biancoverde degli ultimi dieci anni. L’indagine è partita, stando a quanto si apprende da fonti della procura, da una piccola fattura relativa a una pubblicità nella quale gli investigatori delle Fiamme gialle hanno rilevato delle presunte irregolarità. Il documento sarebbe apparso artefatto. Per questo motivo i controlli sono stati estesi anche ad altra documentazione con l’obiettivo, da parte degli inquirenti, di verificare se si tratti o meno di un caso singolo e fortuito o di un vero e proprio sistema collaudato.
Le pubblicità per il club biancoverde guidato dall’avvocato Gianni Paris erano già state oggetto di verifiche contabili ma in precedenza si era trattato di controlli nei confronti del presidente e non avevano coinvolto direttamente la società. A tal proposito, il patron dell’Avezzano era stato rinviato a giudizio con l’accusa di false fatturazioni legate alla squadra di calcio. Secondo la tesi della procura di Avezzano, Paris in quella occasione avrebbe emesso fatture fittizie con l’obiettivo di evadere le imposte tramite una presunta finta pubblicità allo stadio. Accuse che Paris, avvocato e scrittore, ha sempre respinto affermando di poter dimostrare l’effettiva promozione pubblicitaria avvenuta allo stadio. Il legale marsicano era stato accusato anche del reato di distrazione di beni aggredibili per debiti d’imposta. A seguito di quelle accuse era stato sottoposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano a un divieto provvisorio di esercizio d’impresa. La richiesta era stata avanzata dal procuratore Maurizio Maria Cerrato (lo stesso che coordina questa nuova inchiesta). Secondo le Fiamme gialle, durante la stagione calcistica 2016-2017 vennero emesse fatture per 44.900 e per 38mila euro, mentre per il 2018 circa 60mila euro.
Ora la nuova indagine non riguarda Paris ma direttamente la società calcistica. Nei prossimi giorni gli uomini della Finanza, agli ordini del capitano Luigi Falce, consegneranno un fascicolo negli uffici giudiziari di via Corradini.
Di recente l’avvocato Gianni Paris, 50 anni il prossimo 6 marzo, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione dopo essere finito nei guai con il Fisco.
Doveva rispondere del reato di dichiarazione infedele per una imposta evasa di 198mila euro.
Lo scorso novembre, invece, è stato coinvolto in una presunta bancarotta nella gestione di quattro supermercati. Oltre a Paris ci sono sei indagati, tra imprenditori e possibili prestanome. Secondo l’accusa (tutta da dimostrare), pur essendo stato interdetto dall’attività imprenditoriale, continuava a gestire un’impresa commerciale.
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