Finanzieri in Comune: acquisite le carte dell’area socio-sanitaria

21 Aprile 2022

Sotto la lente delle Fiamme gialle la realizzazione della quarta palazzina a ridosso dell’ospedale Esposto delle ditte in Procura. La minoranza: accesso agli atti per chiarire il ruolo del vicesindaco 

SULMONA. Blitz della Guardia di finanza al Comune di Sulmona. Per due giorni le Fiamme gialle si sono concentrate sulla documentazione relativa alla realizzazione dell’area socio-sanitaria a ridosso dell’ospedale dell’Annunziata di Sulmona dove al momento sono state realizzate tre palazzine: due già operative, (la prima ospita i servizi e gli ambulatori del distretto sanitario e la seconda una casa funeraria), la terza in via di ultimazione e l’ultima ancora da realizzare. Ed è proprio al progetto relativo alla realizzazione del quarto edificio e alle relative autorizzazioni rilasciate (e ancora da rilasciare) dal Comune propedeutiche all’avvio dei lavori che i finanzieri hanno puntato la loro lente di ingrandimento. A far scattare i controlli sono stati gli esposti-denuncia presentati in procura dalle imprese contendenti, la marsicana Fir srl, che fa capo all’imprenditore Antonio Rubeo, e la società romana Pindaro Srl, che comprende un raggruppamento di imprese tra cui figurano alcune ditte con sede sociale sul territorio peligno, che hanno diffidato e denunciato il Comune di Sulmona. L’attuale vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Franco Casciani poco prima di prima di accettare l’incarico nell’esecutivo firmato il 4 dicembre scorso, risultava al servizio della Pindaro srl in qualità di responsabile del progetto e direttore dei lavori. Una posizione, quella del vicesindaco, che secondo i quattro consiglieri di minoranza Vittorio Masci, Salvatore Zavarella, Franco Di Rocco e Andrea Gerosolimo sarebbe «poco chiara», tanto che nei giorni scorsi, nel sollecitare le dimissioni di Casciani, hanno protocollato in Comune la richiesta di accesso agli atti in modo da poter controllare in maniera completa l’intero dossier ora finito nel mirino della Guardia di finanza. «Vogliamo andare fino in fondo per capire bene quello che è successo e quello che sta succedendo», affermano i quattro della minoranza, «non vogliamo accusare nessuno, ma per una questione di trasparenza è giusto che si arrivi a ricostruire il tutto e soprattutto ad accertare quale ruolo ha avuto e ha il nostro vicesindaco in tutta questa storia».
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