Fine dell’occupazione in Comune, da oggi una petizione
SULMONA. Dopo 85 giorni di occupazione non stop dell’aula consiliare il presidio civico territoriale pro-punto nascita scende in strada e cambia pelle. Il gruppo, infatti, ha dato vita a un comitato...
SULMONA. Dopo 85 giorni di occupazione non stop dell’aula consiliare il presidio civico territoriale pro-punto nascita scende in strada e cambia pelle. Il gruppo, infatti, ha dato vita a un comitato che presto avrà una sua sede in città, da dove organizzare tutte le iniziative a tutela del reparto. Si parte subito con la manifestazione prevista per oggi a Pescara contro la sanità lumaca, con corteo di auto private. «La nostra azione non finisce qui» avverte Luigi La Civita, il portavoce del neo comitato «continueremo con tante altre iniziative, fra cui raccolte di firme. Ormai il senso della protesta chiusa in Comune si era esaurito».
Dal 27 marzo scorso, del resto, tante sono state le cose fatte e il bilancio è sicuramente positivo per gli attivisti della maternità sulmonese. «È grazie a noi che si è tenuta la giunta regionale tematica, dopo che abbiamo incalzato il presidente della Regione Luciano D’Alfonso in più occasioni» aggiunge La Civita «lo stand by di sei mesi sulla chiusura non ci convince, ma va riconosciuto che qualcosa abbiamo ottenuto. A differenza della linea istituzionale perseguita dal sindaco e dei baratti proposti».
I promotori dell’occupazione si spostano da oggi con un banchetto sotto i portici di via De Nino, per raccogliere le firme contro una sanità lumaca, la chiusura del punto nascita e il depotenziamento dell’ospedale. (f.p.)

